Cina: Docente universitario ”guru” del sesso di gruppo condannato per aver sfidato la moralità ufficiale

Pubblicato il 19 maggio 2010 11:17 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2015 19:31

Il ''guru'' del sesso di gruppo cinese Ma Yahoai

Un docente universitario di 53 anni, Ma Yaohai, ed altre 18 persone sono sotto processo nella città di Nanchino con l’accusa di ”licenziosità di gruppo” perchè nei loro appartamenti o in altri luoghi privati organizzavano vere e proprie orge con tanto di scambi di coppia, a quanto scrive l’Associated Press.  Ma è stato condannato giovedi a tre anni e mezzzo di prigione. 

Insieme a lui sono finite in carcere altre 18 persone, tutte accusate di aver partecipato a questi incontri per scambisti organizzati dal professore attraverso un sito internet.

Il processo ha sollevato vasto interesse sui media cinesi e tra i lettori incuriositi ed attratti dai dettagli di quanto avveniva tra questi moderni guadenti. Ma il procedimento ha anche dato la stura ad un dibattito sulla libertà sessuale in un Paese che sta cercando di riformare e ammodernare la propria moralità.

Ma ha deciso di lanciarsi nelle sue attività sessuali di gruppo dopo aver divorziato due volte. Ha detto: ”Il matrimonio è come l’acqua. Bisogna berla. Il divertimento sessuale è come una coppa di vino. Se ti va la bevi, se non ti va non la bevi”.

Nell’affermare che le sue attività si svolgevano solo tra adulti consenzienti, Ma – docente di scienze computeristiche all’Università Tecnologica di Nanchino – all’inizio del processo ha urlato: ”Come è possibile che io disturbi l’ordine sociale? Quello che accade a casa mia è un fatto privato”.

Argomentando che le sue ”riunioni”- organizate tramite la sua chat-room chiamata ”Coppie Viaggianti – riguardavano solo adulti consenzienti e si svolgevano in luoghi non pubblici, Ma ha suscitato interesse in un momento di relativa libertà sessuale in Cina, dove relazioni extramatrimoniali e prostituzione sono comuni, attirando l’appoggio di quanti credono che il governo cinese deve restare fuori della camera da letto.

Il processo a carico di Ma – che ha organizzato 35 ”incontri” tra il 2007 e il 2009, partecipando lui stesso 19 volte – mette in luce come l’atteggiamento dei cinesi verso il sesso sia cambiato nei decenni da quando sono state introdotte le riforme economiche. Il quotidiano ufficiale China Daly, rifererndosi al processo a Ma, ha addirittura titolato ”La liberazione sessuale soffocata per legge”, scrivendo che ”le leggi cinesi sul sesso sono indietro rispetto ai tempi moderni”.

Una conferma di questa valutazione è giunta dal sociologo Li Yinhe, considerato il più autorevole sessuologo cinese. ”Soltanto una generazione fa, tenersi per mano e baciarsi in pubblico erano cose inesistenti. Oggigiorno, le ricerche governative idicano che il 60-70 per cento dei cinesi fanno sesso prima del matrimonio, il 15 per cento in più rispetto al 1989”.

Perfino l’atteggiamento pubblico nei confronti dell’omosessualità, un tempo argomento tabù, è cambiato, dice Li. La sodomia è stata depenalizzata nel 1997, e un’indagine condotta due annifa ha accertato che il 91 per cento degli intervistati non ritiene che i gay debbano essere discriminati sul luogo di lavoro.

Secondo Li, l’enorme diffusione di Internet in Cina ha dato l’opportunità a gruppi di nicchia di emergere ed organizzarsi. Basti un dato: il più grande  sito online sul sesso di gruppo, Happy Village, ha più di 380 mila membri registrati.