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Comunità per minori Domus Alba, La Stampa: “Ipotesi di violenze sessuali”

Maltrattamenti in comunità Ipotesi di violenze sessualiVERCELLI – Schiaffi, botte, colpi di cintura, punizioni corporali e forse qualcosa di più. Potrebbe nascondersi anche una violenza sessuale tra gli orrori della comunità per minori “Domus Alba” di Alice Castello, nel Vercellese, ma questo lo potranno chiarire solo le indagini.

Scrive Roberto Lodigiani su La Stampa:

Sul centro, chiuso dopo la denuncia choc di sei ragazzini, emergono nuove indiscrezioni. Gli ospiti erano costretti a vivere in una struttura fatiscente, in stanze che più volte erano state definite insicure dal controllo di vigilanza della Asl di Vercelli perché non rispettavano la legge sulla sicurezza 626. Ma le richieste di trovare una sede più adeguata non sono mai state soddisfatte.

Gli ospiti, ragazzi con gravi problemi comportamentali, erano conosciuti da tutti ad Alice Castello, dove andavano a scuola, passeggiavano per il parco, prendevano l’autobus. Forse celando un segreto più grande di loro, come la paura di subire ritorsioni. Qualcuno aveva anche chiesto di essere trasferito altrove, ma solo una ragazza ci era riuscita.

Ieri quelli che hanno denunciato le violenze sono stati tutti destinati ad altre comunità. Oggi la parola passa alla Procura. Da questa mattina sia gli operatori (alcuni dei quali di nazionalità indiana e marocchina) che i responsabili della «Domus Alba» saranno ascoltati per far luce sulla vicenda (…)

Sulla «Domus Alba» si è però allungata un’ombra difficile da cancellare. Le poche parole sussurrate con vergogna ai professori da uno degli ospiti sono bastate per dare il via alle indagini della polizia di Vercelli, coordinate dal sostituto procuratore Serafina Aceto. E a stimolare le testimonianze degli altri giovani, tutti tra gli 11 e i 17 anni.

 

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