Coronavirus e porno, FakeTaxi ci scherza su con Martina Smeraldi e l’assorbente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 15:40 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 15:52
Coronavirus e porno, FakeTaxi ci scherza su, con Martina Smeraldi protagonista

Coronavirus e porno, FakeTaxi ci scherza su, con Martina Smeraldi protagonista

ROMA – Se nel porno c’è chi come Pornhub ha offerto i contenuti premium gratis, per un mese a tutti gli italiani, per far si che nessuno “esca di casa”, c’è invece chi scherza sul contagio da coronavirus. E’ FakeTaxi, noto sito di contenuti per adulti che, in una delle ultime scene pubblicate online, ironizza sul contagio da Covid-19. Protagonista Martina Smeraldi, una delle ultime star lanciate da Rocco Siffredi.

La scena è questa. Il tassista, italiano, mentre è in attesa del prossimo cliente sta leggendo tramite smartphone le ultime novità sul coronavirus in Italia. “Io non capisco, questo virus è pericoloso o no?” si domanda. “Spaventoso, io non ci torno più in Italia”.

E così entra in scena la ragazza. Bussa sul finestrino del taxi e chiede: “Ciao, dovrei andare al centro commerciale”. Il tassista allora le chiede: “Da dove vieni?”. E lei (con accento sardo): “Dal Nord Italia”. Una risposta che manda nel panico l’operatore: “No no no… lascia stare. Cercati un altro taxi”. A questo punto Martina Smeraldi non accetta il rifiuto e mostra alcune delle sue doti per convincere l’uomo.

Così, dopo aver convinto il tassista, gli dà un assorbente da usare a mo’ di mascherina. E lui, all’inizio “preoccupato” per il contagio, si lascia andare ad un liberatorio “fanc*** al coronavirus”.

Il legame tra mondo a luci rosse e quarantena

La relazione tra due dati non è una spiegazione. Ma c’è un altro indizio che sembra legare porno e quarantena. Tra il 6 e il 13 marzo, il più forte incremento di ricerche delle parole “pornhub” e “porno” arriva dalle aree più colpite dall’epidemia.

Dalla Lombardia (dove la clausura è iniziata con qualche giorno di anticipo) in particolare. Per “pornhub” a Broni e Villanterio (Pavia), Uggiate Trevano (Como), Dresano e Pieve Emanuele (Milano). Le ricerche di “porno” hanno invece registrato un forte aumento a Pizzighettone (Cremona), Gardone Val Trompia (Brescia), Calcio (Bergamo), Lodi Vecchio (Lodi) e Gambolò (Pavia). (fonte AGI)

In clausura si guarda più porno?

Ma è vero che con la quarantena cresce la fruizione di porno? Non è possibile dare una risposta certa, ma qualche indizio c’è. Pornhub, che diffonderà dati dettagliati sul traffico solo nelle prossime settimane, ha svelato un frammento di quello che sta succedendo analizzando un singolo giorno: l’11 marzo (quando l’offerta su premium non era ancora attiva) l’Italia è stato il Paese che ha registrato l’incremento maggiore rispetto alla media del periodo: +13,8%.

Nel momento di picco giornaliero (alle 2 del mattino), il traffico era quasi doppio rispetto alla norma, mantenendosi il 25% oltre la media ancora ancora alle 5, prima di calare in modo repentino. Si tratta di un’accelerazione. Pornhub afferma che, nei due giorni precedenti, c’era già stata una crescita del 9 e dell’11%. Fin qui gli unici dati ufficiali.

Sembra però che la vera ondata si sia registrata nella notte tra il 12 e il 13 marzo, dopo il lancio dell’iniziativa in favore degli utenti italiani. Guardando Google Trends (il servizio di Big G che dice quali sono le chiavi di ricerca più utilizzate), “pornhub” ha avuto un picco, con ricerche le ricerche raddoppiate rispetto ai livelli consueti. È molto probabile (ma non certo) che queste ricerche si siano tradotte in traffico verso il sito hard. (fonte AGI)