Crocifissa nuda a Firenze, 4 casi a Prato: nuova indagine su serial killer

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2014 13:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014 13:15
Crocifissa nuda a Firenze, 4 casi a Prato: nuova indagine su serial killer

Crocifissa nuda a Firenze, 4 casi a Prato: nuova indagine su serial killer (Foto LaPresse)

PRATO – Anche a Prato si indaga su quattro delitti sospetti che ricordano l’efferato omicidio di Andrea Cristina Zafirla donna ritrovata crocifissa nuda e stuprata sotto al cavalcavia di Ugnano, a Firenze, il 5 maggio. Gli altri quattro casi al vaglio degli inquirenti di Prato riguardano 4 prostitute, tutte picchiate e seviziate con le stesse modalità della vittima di Firenze.

Michele Bocci e Franca Selvatici scrivono su Repubblica:

“Sicuramente è un maniaco, sicuramente si tratta di un maniaco seriale”, commenta il pm fiorentino Paolo Canessa, che ora sta cercando di riunire tutti i fascicoli. I precedenti, dunque, sono tanti e metterli insieme servirà a capire chi è l’assassino. Alcuni casi sono stati denunciati, altri no. Mentre le donne portate ad Ugnano, dove ieri è stato trovato il cadavere “crocifisso” di Andrea Cristina Zamfir, venivano avvicinate nella zona delle Cascine, le prostitute di Prato venivano incontrate nella zona di Calenzano”.

I casi simili a quelli di Andrea Cristina sono stati almeno 4 tra il 2009 e oggi:

“Una delle sevizie è avvenuta nel prato della “Bartoline” sempre a Calanzano, un luogo dove nel 1981 furono uccisi dal mostro Stefano Baldi e Susanna Cambi. In un caso, la procura pratese avrebbe elementi interessanti per individuare il responsabile, e si stanno facendo accertamenti”.

Il primo caso in mano alla Procura di Firenze, invece, risale al 9 dicembre 2006, scrive Repubblica:

“Quel giorno alcuni passanti notano una donna aggirarsi di fronte al cimitero di Ugnano. E’ in stato confusionale, seminuda, ha i polsi legati. Chiede aiuto, viene soccorsa e racconta di essere stata “seviziata e violentata da un uomo che ha usato un bastone e dell’acido”. I medici di Careggi confermano la violenza sessuale. La vittima è una tossicodipendente italiana con problemi psichiatrici e ospite di una casa famiglia”.

L’ipotesi del pm per quell’aggressione è che si tratti di una punizione per della droga non pagata e l’uomo fermato per le violenze, un rom di circa 50 anni che vive a Firenze, viene rilasciato. Poi a distanza di anni un nuovo episodio e nella stessa zon:

“Alle 2 della notte tra il 27 e il 28 marzo arriva una nuova chiamata dalla periferia ovest di Firenze. Sotto il cavalcavia della A1 c’è una donna nuda, piegata sull’asfalto. Sono stati i residenti a notarla. Ha i polsi legati a una transenna con il nastro adesivo. Un caso fotocopia di quello di 7 anni prima. La vittima questa volta è una prostituta romena di 46 anni”.

Da allora sono almeno altri due gli episodi, prima della morte di Andrea Cristina, secondo quanto riferiscono i residenti. Sono loro, che abitano vicino al cavalcavia dell’orrore, che hanno soccorso altre due ragazze, che però non denunciarono quanto accaduto:

“”Vado via, vado via”, dice quando le propongono di fermarsi per un po’, di avvertire la polizia. E un mese fa una giovane donna è stata trovata nuda nella stessa zona. Questa volta è successo di pomeriggio. Anche a lei gli abitanti di Ugnano hanno dato un aiuto, anche lei ha deciso di allontanarsi senza far chiamare nessuno dopo aver ricevuto i soldi per prendere l’autobus”.