Don Dino, prete accusato di pedofilia, e la “porno Bibbia con 12 bimbi apostoli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 12:42 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 12:42
Don Dino, prete accusato di pedofilia, e la "porno Bibbia con 12 bimbi apostoli"

Don Dino, prete accusato di pedofilia, e la “porno Bibbia con 12 bimbi apostoli”

ROMA – Si difende negando qualsiasi rapporto sessuale con minori. E quando gli fanno notare che sul suo pc ci sono circa 1700 foto di minorenni nudi non si scompone e spiega che lui “li aiutava”, faceva solo delle foto a dei giovani che volevano sfondare nel mondo del porno. Giovani che andavano da lui perché era bravo a fare delle foto ma che lui non “ha mai toccato”.

A parlare è Placido Greco, per tutti Don Dino, sacerdote di Fiumicino arrestato con una raffica di accuse che vanno dallo sfruttamento della prostituzione minorile alla pedopornografia.

Riferiscono per  il Messaggero Michaela Allegri e Adelaide Pierucci che secondo gli inquirenti Don Dino oltre a improvvisarsi manager dell’industria porno avrebbe avuto addirittura velleità di scrittore. E avrebbe riscritto una Bibbia porno con 12 bambini “deviati” al posto dei 12 apostoli:

. L’indagato aveva anche velleità artistiche: scriveva libri a luci rosse sotto pseudonimo. Aveva addirittura ripensato la Bibbia in chiave erotica: al posto dei 12 apostoli, comparivano altrettanti ragazzini deviati. La sua posizione giudiziaria nel frattempo si è aggravata: inizialmente, gli inquirenti lo accusavano di essersi intrattenuto solo con due minori, ma dagli accertamenti è emerso che avrebbe avvicinato almeno una decina di giovanissimi. D’altronde, l’inchiesta va avanti da quasi 2 anni. Gli indagati sono 17, in 9 sono stati sottoposti a misura. Il decimo, un ottantenne, è morto qualche giorno prima della notifica dell’ordine d’arresto.

Placido Greco è anche accusato di aver avuto rapporti sessuali con minori adescati alla Stazione Termini. Per la Difesa, però, le cose stavano in modo diverso. Ancora Pierucci e Allegri:

«Padre Placido andava alla stazione per fare beneficenza, non è un pedofilo. Le foto? Non sapeva fossero minorenni». A Radio Cusano Campus parla Sergio Ruperto, legale di Placido Greco, alias don Dino, prete accusato di prostituzione minorile e pedopornografia, arrestato nell’inchiesta sui minorenni che si vendevano alla stazione Termini di Roma.

«Ci andava a cogliere il suo sacerdozio, per fare beneficenza e aiutare i barboni – ha detto l’avvocato di don Dino -. Per quanto riguarda le foto, ha sostenuto che la prima volta era andato da lui un ragazzino a pregarlo di fargli delle foto che gli servivano per partecipare a un film porno. Il ragazzo era minorenne, ma lui non lo sapeva. Ha detto che a quell’età, 17-18 anni, è complicato capire se uno è minorenne. Dopo è partito un passaparola tra i ragazzi e in tanti sono andati da lui a farsi fare queste foto». A proposito della Bibbia a luci rosse che il sacerdote avrebbe scritto, l’avvocato ha risposto: «Non ha mai scritto una Bibbia, ha scritto alcune pagine a forma di romanzo. A luci rosse? Non lo so, scrivere era una sua passione. Ma il mio assistito nega fermamente di essere un pedofilo e sostiene di non aver mai avuto rapporti con minorenni dietro compenso».