Prete arrestato per pedofilia. Il legale: “Don Giangiacomo non è un santo-mostro”

Pubblicato il 15 Luglio 2012 18:14 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 16:35
Don Giangiacomo Ruggeri

Don Giangiacomo Ruggeri

FANO (PESARO URBINO) – Lunedì 16 luglio, nel carcere di Villa Fastiggi si svolgerà l’interrogatorio di Don Giangiacomo Ruggeri, il prete arrestato dopo essere stato avvistato in spiaggia a Fano in atteggiamenti intimi con una ragazzina di 13 anni. La polizia sta cercando di ricostruire se nel suo passato ci siano episodi di molestie o abusi su altre ragazzine. La ragazzina che era con lui in spiaggia, verrà invece ascoltata dal sostituto procuratore della Repubblica dei minori di Ancona Sante Bascucci, che raccoglierà anche le testimonianze di ragazze e ragazzi che frequentavano la parrocchia e i gruppi scout.

Intanto, a tornare oggi sulla vicenda è l’avvocato di Don Giangiacomo Ruggeri, Gianluca Sposito: secondo il legale, il prete non può essere descritto come un ”santo-mostro”. Sposito replica così agli articoli che descrivono il sacerdote come un ‘prete-bambino’, ipotizzando comportamenti infantili confermati anche da una presunta volontà di farsi scoprire  baciando la ragazzina in spiaggia, davanti a tutti.

Ipotesi ”frutto di perizie sommarie e atecniche” osserva il legale, che non ha ancora incontrato il suo assistito, rinchiuso in isolamento nel carcere di Pesaro, e valuterà con lui solo la mattina di lunedì 16 luglio, prima dell’interrogatorio del Gip Lorena Mussoni, se rispondere o meno alle domande del giudice.

”Qualunque esternazione possa aver fatto il mio assistito al momento della notifica dell’ordinanza di custodia – sottolinea il legale – è da ricondurre ad un contesto di grandissimo stress psicofisico e non può certo costituire strumento per giungere a conclusioni inevitabilmente affrettate”. Per quanto riguarda le indagini, supportate da foto e video della polizia, cui si era rivolto il bagnino della spiaggia di Torrette di Fano dove i presunti abusi sono avvenuti, ”qualsiasi riscontro oggettivo necessita di opportuna valutazione e non può mai, ancor meno prima di un confronto tra tutte le parti, essere considerato inequivoco”. L’avvocato Sposito contesta anche ”ogni riferimento a forme di ‘violenza’ nei confronti della minorenne, destituite di ogni fondamento”. E invita ad avere ”delicatezza e rispetto per tutte le sensibilità esposte, a partire da quella della minorenne coinvolta, per finire con quella del soggetto che, ad oggi, è sempre e solo un uomo soggetto ad una indagine, tuttora in corso”. Descrivere don Ruggeri come un ”’santo-mostro – conclude – soddisfa forse l’inconscio desiderio dell’opinione pubblica, ma non rende giustizia né terrena né tanto meno divina”.