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Droga, orge, lusso: Leonardo Di Caprio-The Wolf of Wall Street censurati ovunque

Droga, orge, lusso: Leonardo Di Caprio-The Wolf of Wall Street censurati ovunque

Una scena del film The Wolf of Wall Street

LOS ANGELES – Tre ore di sesso, orge, lusso e droghe: The Wolf of Wall Street“, l’ultimo film di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, si annuncia come il più censurato degli ultimi anni. Persino negli Stati Uniti il regista ha dovuto tagliare alcune scene per evitare il divieto ai minori di 17 anni non accompagnati, ma all’estero è stato fatto a pezzi. Tra le scene eliminate, quella in cui una prostituta estrae una candela dal sedere di  Leonardo Di Caprio. Tutto ispirato alla vita di Jordan Belfort, broker nato nel 1962, diventato miliardario a 26 anni e finito in rovina dieci anni dopo.

In India e Libano sono state tagliate diverse scene, tra cui le orge gay, le scene di masturbazione e quella in cui Leonardo Di Caprio soffia cocaina con una cannuccia nell’ano di una prostituta. Negli Emirati Arabi Uniti sono stati eliminati 45 minuti, quasi un terzo del film. In Malesia e Nepal è stato direttamente vietato.

In Europa, invece, il film sarà distribuito nella stessa versione degli Stati Uniti. Ma, nonostante i divieti e le censure, nel primo week end in sala ha già incassato oltre 300mila dollari.

Il film, ovviamente, è stato prodotto da una casa indipendente, la Red Granite, che ha dato carta bianca al regista.

 

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