Emilio Fede indagato per false foto porno, piange a La Zanzara: “Ho pensato al suicidio” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2014 2:07 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2014 2:07

 

Emilio Fede indagato per false foto porno, piange a La Zanzara: "Ho pensato al suicidio" VIDEO

Emilio Fede (Ansa)

MILANO – Emilio Fede piange ai microfoni de “La Zanzara” su Radio24 e dice di aver pensato al suicidio: “Ho perso tutto, penso al suicidio, ho chiesto alla mia famiglia di dimenticare il mio cognome”.

L’ex direttore del Tg4 si sfoga così ai microfoni della trasmissione condotta da Giuseppe Cruciani a proposito della notizia riportata dal quotidiano “La Stampa” secondo cui sarebbe indagato a Milano per alcune foto scottanti false realizzate con fotomontaggi, che coinvolgerebbero alcuni vertici Mediaset. Emilio Fede, scrive La Stampa, voleva uno scandalo a luci rosse”. 

Nell’inchiesta, aperta da circa tre mesi, sarebbero indagati oltre a Fede con l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione e il suo personal trainer, Gaetano Ferri, ex pugile con precedenti, accusato invece di tentata estorsione ai danni di Fede.

Una vicenda complessa, che avrebbe al centro delle immagini (false) pornografiche realizzate con fotomontaggi e che coinvolgerebbero alcuni vertici Mediaset. Le foto sarebbero saltate fuori il 28 marzo 2010, nel giorno del rocambolesco licenziamento di Fede, e poi sarebbero di nuovo sparite fino a quando non sarebbero saltate fuori durante una perquisizione a casa di Ferri, nel frattempo invischiato in una vicenda di file audio che riguardavano i rapporti tra Ruby e Berlusconi finita nel mirino della Procura di Monza e forse inquadrabili in un tentativo di ricatto.

“Ho appena mandato una nota a Mediaset per chiarire che la foto di cui si parla era stata immediatamente consegnata da me ad un autorevole personaggio del Gruppo”. La ha detto all’Ansa Fede, a proposito dell’indagine nei suoi confronti dalla procura di Milano. “Io non ho ancora ricevuto nulla”, ha precisato. Quanto all’ipotesi di un ricatto o una vendetta verso Mediaset dice: “E perche’ avrei dovuto farlo? avevo già firmato con loro un contratto da consulente editoriale fino al 2015”