Félix Faure, il presidente francese morto per una fellatio con l’amante

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2014 20:19 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014 20:21
Félix Faure, il presidente francese morto per una fellatio con l'amante

Félix Faure

PARIGI – Morire per una fellatio. In epoca di tradimenti all’Eliseo di Francois Hollande c’è chi ricorda un altro caso in cui il sesso con l’amante (e con il cantaride, il viagra dell’epoca) costò caro.

Il 16 febbraio del 1899, scrive Stefano Montefiori sul Corriere della Sera, l’allora presidente di Francia Félix Faure, 58 anni, aveva convocato Marguerite Steinheil, 29 anni, per un incontro dopo il consiglio dei ministri. Dopo il governo, Faure aveva visto l’arcivescovo di Parigi e il principe Alberto I di Monaco, venuti a perorare la causa del capitano Alfred Dreyfus, difeso anche dallo scrittore Elemire Zola con il suo “j’accuse”.

Alla fine delle riunioni di lavoro era arrivato l’agognato incontro con la giovane amica nel salone blu dell’Eliseo. Ad un certo punto dalla sala arrivarono le urla della donna. Il capo di gabinetto si precipitò nella stanza e trovò Faure agonizzante, che stringeva tra le mani i capelli dell’amante seminuda. 

Venne chiamato il medico, che diagnosticò un’emorragia cerebrale, e poi il sacerdote per l’estrema unzione. La moglie del presidente, la première dame Marie-Mathilde Berthe Belluot venne informata solo due ore dopo il malore, e due ore prima della morte del consorte, che spirò tra le sue braccia.

Lei, tanto tradita ma sempre devota, visse altri vent’anni senza una vita particolarmente interessante. Marguerite Steinheil sfruttò la fama ottenuta con la morte del celebre amante per intrecciare relazioni con altri politici, come il  ministro Aristide Briand e il re Sisowath della Cambogia.