Il finto passaporto che prende in giro Adolf Hitler

Pubblicato il 18 Novembre 2011 16:35 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2011 16:35

LONDRA – Durante la Seconda Guerra mondiale, a Londra operava lo Special Operations Executive (SOE), un gruppo che organizzava e gestiva la logistica della resistenza all’interno dei paesi occupati dai tedeschi.

Il SOE era in grado di riprodurre fedelmente i passaporti e i documenti personali. Finita la guerra, molti di questi documenti furono resi pubblici per illustrare il tipo di lavoro che questo gruppo svolgeva.

Tra gli ultimi documenti che sono stati ritrovati, c’è il falso passaporto di Adolf Hilter. Si tratta di un esemplare falso a tutti gli effetti: sul fronte infatti, era stata stampata un “J” rossa, che in Germania veniva impressa sopra il passaporto degli ebrei.

All’interno del documento che dimostra un notevole senso dell’umorismo da parte dello Special Operations Executive, c’era impresso un visto di ingresso per la Palestina che in quell’epoca era sotto il controllo britannico. Sotto la voce professione, nel passaporto c’era scritto “imbianchino” e sotto quella “segni particolari”, c’era la dicitura ‘baffetti”.

(Foto Ap/LaPresse)