Firenze escort-gate, intercettazioni: “Adriana ape regina, l’argentina maiala..”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2013 10:04 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2013 10:05
Firenze escort-gate, intercettazioni: "Adriana ape regina, l'argentina maiala.."

Foto da video Polizia Postale

FIRENZE – C’è la escort argentina “che grida come una maiala”. C’è l‘infermiera di Careggi che “porta le amiche”, e poi “c… succhiati in limousine“, “giapponesi maialissimi”. Alcune intercettazioni sullo scandalo escort di Firenze sono state pubblicate su Libero in un articolo di Chiara Giannini. La maggior parte delle vicende, scrive Giannini, ruotano attorno a Adriana, la escort rumena considerata “Ape regina” di tutta la storia L’Ape regina e la limousine Giannini parla di una prima intercettazione che riguarda Adriana:

In molte delle intercettazioni appare il suo nome, ascoltata dagli uomini della polizia giudiziaria mentre prende accordi per incontri con uno o più clienti. In un’in – tercettazione l’Ape Regina parla con un noto imprenditore fiorentino. Gli dice che la sera prima ha incontrato «uno in limousine», mandato da uno degli indagati. Ma si lamenta perché voleva farla salire in auto davanti a una discoteca. «Poi sono di Firenze – dice – ciòè, mi vedono che entro in limousine, che gli succhio il c… a questo». E l’amico risponde: «L’idea della limousine è bellissima, è eccitante». «Certo – prosegue Adriana – poi lui ha cambiato idea e ha detto ci vediamo davanti all’hotel».

Il giapponese maialissimo Un’altra intercettazione riportata da Giannini riguarda sempre Adriana la rumena:

In un’altra intercettazione la escort parla sempre con l’impren – ditore, che le dice di andare in albergo. «E poi ho parlato con questo giapponese», racconta lui. E lei: «Giapponese?». L’amico le risponde: «È maialissimo. E poi c’è anche un indianino, tutto piccino e maialissimo».

L’argentina maiala Altra intercettazione, stavolta un albergatore parla di una escort argentina:

Stanno parlando l’altro albergatore e un amico: «Se vuoi fare una cosina fatta per benino vai mezz’oretta prima lì e ti faccio incontrare una persona», dice il proprietario dell’hotel. «Una fica?», chiede l’amico. «Una maiala che c’è in albergo, argentina, che rompe ‘i cazzo perché non ci ha i soldi, vo’ fa le marchette». Sempre albergatore a un amico: «Che numero di camera è la moldava?», «Ieri era cinque e ventotto (528)»

L’infermiera di Careggi Giannini scrive anche che tra le escort ci sono insospettabili:

In un’inter – cettazione si legge del contatto telefonico tra un’infermiera dell’ospedale di Careggi e lo stesso imprenditore che procurava i clienti. «Senti una cosa – le chiede lui – per giovedì sera un mio amico fa una cenettina bellina, con un regalino per voi, eh?». «Eh, io giovedì sera sono già impegnata». «Cazzo, peccato, la tua amica?». «Eh, credo anche lei», risponde l’infermiera. «Non tu puoi rimandare? La cena è a Fiesole, va bene, in casa di un amico mio, ma c’è anche una nostra amica. Noi siamo sei amici simpatici, poi una bella cenettina, poi si stava un pochino insieme e poi un bel regalino. Se tu portavi anche la tua amica non c’è problemi». «Eh, non lo so, io posso vedere un attimino quest’altra persona». «Via, vien via, disdici. Se poi tu mi dai il tuo benestare io passo il numero a delle personcine brave, capito?».