“Foto clienti prostitute su cartelloni”: proposta sindaco di Francavilla al Mare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 15:10 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 15:11

CHIETI – Pubblicare sui cartelloni le foto dei clienti delle prostitute. Questa la proposta e provocazione lanciata da Antonio Luciani, sindaco di Francavilla al Mare in provincia di Chieti. Non semplici foto, ma manifesti 6 per 3 metri che riprendono auto e persone che si fermano in strada corredati da tanto di scritta “Lui è venuto qui per andare con le prostitute“.

La proposta Luciani l’ha fatta dalla sua pagina Facebook, dove lo scorso 7 luglio ha lanciato un vero e proprio concorso per combattere la prostituzione:

“LOTTA ALLA PROSTITUZIONE: concorso “fotografa il cliente e noi stampiamo il 6×3″.
Siamo quotidianamente impegnati di concerto con i Carabinieri nella lotta contro la prostituzione. Dopo la mia ordinanza abbiamo elevato decine di multe ma nonostante il presidio continuo del territorio il fenomeno continua. DOBBIAMO IMPEDIRE CHE I CLIENTI LA FACCIANO FRANCA. Lancio una proposta ai cittadini. Fotografiamo le autovetture e le persone che si fermano e pubblichiamo in tutta la città dei manifesti 6×3 con la scritta: LUI E’ VENUTO A FRANCAVILLA PER ANDARE CON LE PROSTITUTE. Vediamo se così la capiscono.
Condividete sulle vostre pagine e DIFFONDIAMO LA NOTIZIA”.

E a chi gli ha fatto notare che il provvedimento potrebbe violare la privacy dei cittadini, il sindaco Luciani che è anche avvocato replica, come riportato da Maurizio Di Fazio sul Fatto quotidiano:

“Qualcuno cita addirittura le leggi sulle privacy si afferma che è impossibile fotografare i clienti delle squillo. Teoria stravagante: sono o non sono, questi clienti, delle persone che vanno ad attingere consapevolmente a un mercato che non solo è illecito, ma va a foraggiare la criminalità organizzata?”.

Per Luciani siamo addirittura alla doppia morale all’italiana: “La prostituzione non è un reato, ma il suo sfruttamento sì. Sta di fatto che, nonostante i continui controlli, il mestiere più antico del mondo prospera ovunque. Tanto la legge ci lega le mani”. La battaglia di Luciani ha già avuto un prequel: “Di recente ho emanato un’ordinanza che introduce multe salate per chi si ferma a contrattare con una prostituta: contravvenzioni da 500 euro. Le hanno pagate tutti immediatamente, per paura che arrivassero le notifiche a domicilio”.