Francesca Dellera e l’amore smentito col boss. Berlusconi…

Pubblicato il 25 Gennaio 2014 12:43 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2016 20:22
Francesca Dellera e l'amore smentito col boss. A quel tempo Berlusconi...

Francesca Dellera (Wikimedia)

Il nome di Francesca Dellera è finito nelle rivelazioni di un pentito di camorra, che ha contribuito alla retata a Roma detta Pizza connection, per la scoperta che molti ristoranti di Roma, uniti dalla insegna della pizza, sarebbero frutto di investimenti con denaro della camorra riciclato.

La indiscrezione, a firma di Federica Angeli, è uscita su Repubblica venerdì 24. Francesca Dellera avrebbe avuto una torrida storia d’amore a base di sesso e cocaina con un boss della camorra, Edoardo Contini. Si tratterebbe, se vera, di storia vecchia, certo prescritta sotto tutti i punti di vista, in quanto risale al 1990, 24 anni fa. Se il pentito avesse detto una bugia, non sarebbe una buona cosa per l’inchiesta, in cui appare essere un teste chiave.

Sabato 25 lo stesso giornale ha pubblicato la smentita del legale di Francesca Dellera, avvocati Gianluca Tognozzi e Gianluca Indaco:

“Nell’articolo [dal titolo “Coca, star e calciatori: l’impero dei boss”], si legge secondo le presunte rilevazioni di un collaboratore di giustizia – anche di “debolezze” del boss Edoardo Contini, spietato nelle sue punizioni, ma tenero con la sua amante, l’attrice Francesca Dellera. “Edoardo – racconterebbe sempre il collaboratore – mi confidò di avere avuto una relazione erotica con la nota attrice e mi disse che lui gli aveva procurato anche della cocaina che consumavano insieme”. Questa notizia è destituita di ogni fondamento. È altresì lesiva dell’onore, della reputazione, della identità personale e dell’immagine della signora Francesca Dellera che non ha mai conosciuto Edoardo Contini né tantomeno Salvatore Righi”.

Il Corriere della Sera, “bucato” da Federica Angeli, mette in pista Goffredo Buccini, il quale ripercorre la vicenda, convinto che

“la pupa e il boss, variante pulp della Bella e la Bestia, è archetipo che funziona sempre: nella sceneggiata napoletana e nei tribunali”.

Protagonisti, racconta Goffredo Buccini, sono

“Francesca Dellera, che Tullio Kezich descriveva con metafora verista: una fisicità parlante e Edoardo Contini, alias O’ Romano, camorra imprenditrice”.

Fonte della rivelazione è

“un pentito controverso come O’ Nasone Giuseppe Misso. [Giuseppe Misso] sostiene che il padrino gli rivelò in cella la sua storia rovente con la morbida ninfa del Capriccio di Tinto Brass”.

Elabora Goffredo Buccini che Francesca Dellera

“ha trascorso l’ultimo lustro a rendersi quasi invisibile — tra il rifugio di Parigi e quello dei Parioli — forse inseguita davvero troppo da quella sua fisicità. Dunque dev’essere un bell’incubo sentirsi risucchiare in quest’universo di soprannomi grotteschi, cuori tatuati e scannapecore accolti nella Roma mondana per qualche tiro di coca.

“Vera o falsa che sia, si tratta di smargiassata camorristico-sessuale: gomitate bavose davanti a un poster dietro le sbarre, «chella è a’ femmena mia », par di vederli; e Francesca è vittima di qualche rigo di verbale di troppo come qualsiasi donna può essere vittima dell’indiscrezione d’un uomo stolto”.

Goffredo Buccini ricorda una intervista data a Cesare Lanza, in cui Francesca Dellera confidò:

“Forse per una suggestione infantile, mi piace l’uomo gangster, da cui bisognerebbe stare alla larga”.

Prosegue Goffredo Buccini:

“Nel mondo occhiuto delle scartoffie di Procura, questa parrebbe persino una confessione stragiudiziale. Nel mondo normale, la sua liaison dangereuse dovrebbe essere ascritta alla sempre vasta categoria del chi-se-ne-frega. Non fosse che, paradossalmente, la cronaca nera qui acciuffa la cronaca rosa, e la diva invisibile si trova sovraesposta: luci della ribalta a sua insaputa. Diceva di lei uno dei suoi mentori, Marco Ferreri, che non aveva il problema di ottenere le cose, «ma di volerle dopo averle ottenute».

[…]

“Chissà quanto c’è di contrappasso nel ritrovarsi O’ Romano tra i flirt attribuiti dopo Emanuele Filiberto, Christopher Lambert, Yannick Noah e John Bryan, il playboy texano noto per aver baciato nientemeno che l’alluce a Sarah Ferguson. I siti di gossip l’hanno addirittura inserita tra i «dieci rospi» che dovette ingoiare Veronica [Lario moglie di Berlusconi]”.

Pettegolezzo, questo di una storia tra Francesca Dellera e Berlusconi, che sarebbe stato confermato da Tinto Brass:

“Berlusconi si invaghì della Dellera quando vide una sua foto sul set del mio film, Capriccio . Un giorno le mandò un visone tutto bianco e Francesca chiese consiglio a mia moglie: “Che devo fare?”. Mia moglie rispose: “Prendilo, cara, prendilo”. E lei lo prese”.

Era il 1987, ricorda Goffredo Buccini,

“e quello fu il suo esordio: pescata in discoteca, lei raccontò d’aver dato persino qualche buca al maestro, pigra, svogliata e irresistibile come solo una ninfa popolana sa essere.

“Se non sono tutte bubbole, la relazione con O’ Romano sarebbe più o meno di quegli anni, e dunque l’ignaro Cavaliere avrebbe di nuovo sfiorato un intreccio di fili ad alta tensione erotico-giudiziaria, per la gioia di procuratori comunisti e sceneggiatori. Mito? Realtà? Lei rispose così a chi le chiedeva della relazione «con un uomo molto importante»: «Non ne parlo, la mia vita è altro»”.