Franco Bechis: “Patrizia Prestipino, renziana sexy anti Marino “. E lei risponde

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 agosto 2015 20:07 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2015 20:07

ROMA – Franco Bechis ha “punzecchiato” su Libero Patrizia Prestipino, presidente del circolo Pd dell’Eur di Roma, nonché ex assessore alla Provincia e candidata alle primarie Pd da sindaco di Roma nel 2013, quelle vinte da Ignazio Marino. Lei però gli risponde per le rime via Facebook. Ecco cosa ha notato Bechis:

“Patrizia Prestipino è una renziana della prima ora del Pd di Roma. E’ stata assessore della provincia con Nicola Zingaretti, e si candidò senza successo alle primarie del Pd del 2013 per correre come sindaco di Roma. Fu battuta da Ignazio Marino, e fra i due non è mai corso buon sangue. Da un paio di mesi è scattata la vendetta del sindaco e del suo avvocato difensore, Matteo Orfini, commissario del Pd di Roma. La Prestipino è finita nel loro mirino, insieme al circolo Pd dell’Eur da lei guidato. Sulla lista nera, simbolo di un “potere personale” e quindi da chiudere nonostante i frequentatori non proprio qualsiasi (fra lor anche il renziano Angelo Rughetti, sottosegretario alla funzione Pubblica). Patrizia non si è data per vinta, e arringa le folle dei militanti usando ogni mezzo. Da qualche tempo sui social network per battere Marino e Orfini sfodera anche l’arma proibita per una donna di sinistra: il suo lato sexy. Ha inondato i militanti di foto da pin up, e loro non sembrano affatto sgradire e tornare indietro”.

Lei però non è rimasta a guardare, ha ricordato a Bechis che attualmente non riveste un incarico pubblico ufficiale e quindi da normale cittadina su Facebook mette le foto che ritiene. Anche quelle in costume al mare:

“Alla cortese attenzione di Franco Bechis Gentile direttore, Inizialmente ho fatto spallucce e volevo far finta di nulla. Ma poi, devo dirle, mi è salita dentro un po’ di sana e salutare rabbia. E quindi sono giunta alla conclusione che il pezzo che mi riguarda da lei postato sul sito di Libero dal titolo “La pasionaria renziana lancia l’arma sexy” meriti una riposta . Non tema , non mi lancerò in una difesa d’antan del femminismo e delle sue secolari contraddizioni. Sono sempre quella che scelse “l’uomo giusto per Roma” come slogan della sua compagna elettorale alle Primarie per Sindaco e sono filologicamente e fisiologicamente sdoganata da quel tipo di cultura . Ahimè o per fortuna, dipende dai punti di vista. Volevo solo farle notare che lei butta in politica una roba che con la politica ha poco a che fare. Io sono una persona, se vuole anche una donna, ma una persona. Non un politico di professione. Nè un ministro, né una parlamentare. Perché la mia prima professione è quella di docente di lettere classiche, cui sono tornata dopo l’esperienza di Presidente di municipio e di assessore in Provincia, come lei correttamente ricorda. E come tutte le persone normali che hanno scelto di condividere “pezzi di vita” con la comunità dei Social, posto a mio piacere foto che mi ritraggono in vacanza nel mio “selvaggio borgo natio”, nelle “mise” consone al luogo e alle temperature bollenti di questa estate: shorts e canotte policrome ( con prevalenza di rosso, ma quella è una mia debolezza politica che spero lei mi perdonerà ). In tutto questo mi dica che c’azzecca Renzi. Ma soprattutto che ci azzeccano Marino e Orfini, ai quali, quando ho avuto qualcosa da dire, l’ho fatto mezzo stampa, senza mezzi termini e senza nessun tipo di velo ( tanto per restare in tema ). Come sono abituata a fare . Chiarito questo punto, devo dirle però che un qualche effetto il suo articolo l’ ha sortito. Sarà forse perché è sempre valida la regola del “parlane bene parlane male purché se ne parli ” , fatto sta che sono stata invasa da decine di messaggi di persone forse “leggere” come me, che hanno chiesto di iscriversi al Pd Eur per simpatia e solidarietà. Quindi, se anche questo suo scritto servisse a portare consenso e simpatia al mio Pd , di cui sono perdutamente innamorata, sarebbe una piccola grande vittoria. Mia e della comunità che mi sostiene da sempre. Nonostante tutto. Con insostenibile leggerezza dell’essere Pat”.