Fulvio Abbate, intervista a luci rosse: “Sono andato a trans”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2018 16:00 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2018 16:00
Il noto giornalista e scrittore Fulvio Abbate, in una intervista piccantissima alla Zanzara

Fulvio Abbate, intervista a luci rosse: “Sono andato a trans”

ROMA – “Sono andato a trans e tutti gli uomini di mondo dovrebbero farlo”. Così Fulvio Abbate si confessa ai microfoni della Zanzara, su Radio 24. Una intervista a luci rosse in cui il giornalista e scrittore non si nega anche a domande piuttosto spinte sulla sua intimità

Abbate parla anche dell’uscita del suo ultimo libro Love, Discorso generale sull’amore, (ed. La Nave di Teseo). E respinge le accuse di una giornalista di Repubblica che lo ha definito “erotomane” e “collezionista seriale di relazioni sessuali”.

“Collezionista sì, nel senso che devo dire che l’unico mio interesse vero, l’unica ambizione, è la donna, le femmine. Il resto è irrilevante. Erotomane? Nonostante i miei tentativi, i miei sforzi, di provare ad avvicinarmi alla condizione di erotomane e del collezionista, in realtà non ho mai raggiunto la sufficienza. Quindi rimando al mittente. Però mi piacerebbe esser stato erotomane come Henry Miller che per tutta la vita pur essendo un gigante della letteratura lo consideravano un pornografo…”.

Quante donne hai avuto nella vita?

“Un conto non riesco a farlo. Meschinamente fino ad un certo punto tenevo un foglio coi nomi di tutte quelle con cui avevo scopato. Un archivio come Cazzone, Santino Cazzone, il personaggio di Fellini de La città delle donne. Poi invece l’ho bruciato. Ma penso più di cento, ho 61 anni. Devo dire una cosa: il traguardo dovrebbe essere quello di Renato Guttuso che aveva scopato 1800 donne, così mi disse il suo erede”.

Meglio andare con la moglie di Macron o con la Boschi?

“State scherzando? Io ho scritto un articolo dove dico che mi scoperei madame Macron. Mi fa un sangue enorme. Tra lei e la Boschi non avrei dubbi. Subito Brigitte. Anche se m’hanno detto – una giornalista francese – che è un po’ striminzita”.

Sei mai andato a trans?

“Si, mi è capitato. Ma qualsiasi uomo di mondo dev’essere stato a trans almeno una volta, sennò che cazzo di uomo di mondo è? Anni fa diversamente dalle puttane che avevano un’aria acida, i trans sembravano venissero a cucire il corredo dei maschi con la loro amorevolezza. Poi sono peggiorati anche loro. Sono diventati acidi come le puttane. Comunque sono andato tre volte a trans. Pagando. Anche se ho avuto anche la fortuna delle prostitute che erano ben felici di scopare con me, gratuitamente”.

Com’eri con i trans, attivo o passivo?

“Attivo. Come diceva la vignetta di Altan: papà, sono gay. Attivo spero. Io mi sento eterosessuale. Come si riconosce l’eterosessuale? Non guarda i maschi per strada”.

Vai ancora a prostitute?:

“No, come puttaniere sono abbastanza fallito, perché non mi sono applicato molto. Però apprezzo quelli che sono puttanieri in modo sistematico. E’ una forma di conoscenza filosofica del mondo. Vi pongo una domanda: perché i calciatori che sono pieni di fregna vanno a puttane? La risposta è tutta lì. Mentre qualsiasi fidanzata gli romperebbe le palle dopo un attimo, la prostituta no; lui le caca 800 euro, lei ad eiaculazione avvenuta prende la borsetta e va via. Risolto il problema. E’ un fatto di semplificazione esistenziale. Negli ultimi anni il mondo della prostituzione non l’ho più frequentato, ma capisco assolutamente chi va a puttane. C’è qualcosa di magico nell’andare a puttane. Perché tu sei in macchina, ipotizziamo la prostituzione di strada, e pensi che tutto il mondo sia un plastico dove ci sei tu in macchina e ci sono solo le puttane. E quindi fai inversione a U. Rischi di mettere in seria difficoltà il traffico. Improvvisamente ti appare. La stupidità è uno che pensa che la puttana con cui vai diciamo non debba tradirti. Invece ci sono dei soggetti che soffrono, che si innamorano”.

Usi il viagra o affini?:

“No, non l’ho mai usato. Ma anche se volessi non potrei perché sono cardiopatico. Ho subìto un’operazione ad una valvola cardiaca. Funziono ancora ma a 61 anni oggettivamente c’è una flessione. Non della resistenza, ma l’erezione”.

Ti masturbi ancora?

“Sì, sono a favore della masturbazione perché guai affermare che la masturbazione sia una forma cadetta del rapporto sessuale completo. Quotidianamente non la pratico perché sono, diciamo, discontinuo. Senza temere che possa apparire il martello di Dio che improvvisamente entra dalla finestra e ti frantuma le falangi…”.

E il cunnilingus?

“Per leccare la figa bisogna avere predisposizione e non tutti gli uomini ce l’hanno. Io non sono un gran leccatore. E mi taglio una buona fetta di mercato dicendo così…”.

Usi i dildi nel sesso?

“Non li ho mai usati, mi è capitato di incontrare delle amiche che lo serbavano nel comodino, ma io ho provato a tirarlo fuori e loro dicevano ma se c’è un cazzo vero per quale motivo…riponilo nel comodino”.

E il sesso anale?

“Nessuna donna mi ha mai negato il culo. In Amarcord di Fellini c’è un passaggio in cui dice: mi ha concesso l’intimità posteriore. Intendo dire che non avendo mai avuto la sensazione che fosse una concessione assoluta, non ho mai drammatizzato e non ho mai visto come chissà quale conquista, come il K2, il rapporto anale”

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