Furio Fusco, i racconti delle minorenni: “Ci torturava con i suoi giochi erotici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2014 13:52 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2014 13:52
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

ROMA – Inquietanti i dettagli che stanno emergendo dall’inchiesta su Furio Fusco, il fotografo dei Parioli indagato per violenza sessuale aggravata, prostituzione minorile e produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

Nel documento firmato dal Gip Giulia Proto compaiono le testimonianze di tante minorenni finite nella rete del fotografo.

Racconta una delle modelle minorenni:

Usava giocattoli erotici. Per me era una tortura, sentivo molto dolore, gli dicevo basta, ma lui diceva che il dolore sarebbe passato, e avrei guadagnato 15.000 euro”.

Segue la testimonianza di un’altra giovanissima: “Io non volevo, ma questo era il prezzo da pagare per entrare nel mondo della pubblicità. Quel giorno ho pianto tutte le mie lacrime, è stata un’esperienza terrificante durata tre ore. Dopo, per moltissimo tempo, non sono più andata nella sua agenzia, non volevo vederlo. E non ho mai neppure avuto i 15.000 euro del catalogo”.

Racconta un’altra tredicenne: “La prima volta che sono andata nella sua agenzia mi ha chiesto di fare delle foto a seno nudo. Ho cercato di dirgli di no, ma il fotografo è riuscito a convincermi. Con il tempo le sue richieste diventavano sempre più audaci, voleva farmi foto di nudo integrale. Gli ho detto che mi sembrava eccessivo, e lui mi ha risposto che avrei potuto guadagnare fino a 7.000 euro”.

Nel mirino degli inquirenti anche i destinatari di un video saffico tra una ragazza di 19enni (finita anche lei nel registro degli indagati) e una 16enne.

Il video – scrive Il Messaggero – era destinato a un dirigente Rai in cerca di due ragazze da portare a Dubai, secondo quanto la ragazza maggiorenne ha riferito al pm.

Le intercettazioni, trascritte nell’ordinanza di custodia cautelare del gip Giulia Proto, aiutano a tracciare un profilo di Furio Fusco: “Dai vieni da me che ti faccio giocare con uno di quei due giocattoli che ho nell’armadio”, ma la ragazza non cede “No, no e no – dice – non l’hai capito che io queste cose non le faccio? Per quanto possano essere emozionanti e divertenti io ho proprio un’altra concezione di piacere, ti giuro, te lo giuro”.

E ancora: “Cioè questa dopo cinque minuti si è scatenata come una belva. Infatti c’era I. che diceva: ammazza! Mi faceva ogni tanto cenno. Eh, si è divertita. Quell’altra un sacco, vedi come? Fate tutte così, infatti tutte e due etero quelle due, poi però gli parte la brocca…» e il fotografo continua con il torbido racconto «Poi si sono infilate sotto la doccia tutte e due insieme e mi ha chiesto: che ci insaponi?”

Non mancano anche le pressioni: “Non vuoi fare giochi erotici? E che campi a fare”.

Per Libero sarebbe coinvolto anche un senatore di centrodestra: “Non è iscritto nel registro degli indagati e gli uomini di via in Selci non gli hanno notificato alcun atto, ma tra i nomi dei clienti delle studentesse che “collaboravano” con il fotografo romano Furio Fusco, arrestato lo scorso 8 luglio nell’ambito di un’operazione sulla prostituzione minorile, potrebbe esserci quello di un senatore di centrodestra”.