Gabriele Paolini, nuove accuse: “Palpeggiò giornalista Rai”. Chiesto rinvio a giudizio

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 15:49 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 15:49
Gabriele Paolini, nuove accuse: "Palpeggiò giornalista Rai". Chiesto rinvio a giudizio

Gabriele Paolini

ROMA – Dopo 20 mesi gli hanno tolto il braccialetto elettronico e revocato gli arresti domiciliari, ma per Gabriele Paolini, il più noto tra i disturbatori tv, i guai giudiziari non sembrano essere finiti. La Procura di Roma ha infatti chiesto per lui il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata e interruzione di pubblico servizio, per avere costretto una giornalista del Tg1, durante una diretta tv da piazza San Giovanni a Roma, a “subire atti sessuali” consistiti nel ripetuto palpeggiamento del fondoschiena.

I fatti risalgono al 16 ottobre del 2011. Il procedimento era stato avviato a piazzale Clodio dopo una denuncia della stessa giornalista Rai. In base a quanto ricostruito dall’accusa, Paolini, dopo essersi avvicinato alla cronista avrebbe pure inveito nei confronti del direttore della Rai e gesticolato, facendo il segno delle corna, così da costringere la redazione, da studio, a interrompere il collegamento. Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 10 novembre, quando il gup Anna Maria Gavoni dovrà visionare il filmato Rai che riprese in diretta l'”azione” di Paolini.

Proprio ieri, 13 luglio, Paolini ha annunciato l’addio alle ripetute incursioni in tv, nella veste di disturbatore, per festeggiare la revoca dei domiciliari in merito ad un altro processo che lo vede imputato di induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile.