Gb, scandalo intercettazioni: Rebekah la rossa nella bufera

Pubblicato il 6 Luglio 2011 18:25 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2011 18:31

LONDRA – Rupert Murdoch ha quattro figlie, ma c’è chi dice che ne abbia una quinta: Rebekah Brooks, l’amministratore delegato di News International al centro della bufera sulle intercettazioni del tabloid News of the World, è la pupilla e la confidente del magnate australiano. Quarantatre’ anni, una cascata di riccioli rosso fiamma, Rebekah è  una tenace self made woman del Cheshire che da segretaria di un piccolo giornale di provincia nel 2009 è arrivata ai vertici di uno dei gruppi editoriali piu’ potenti del mondo.

A differenza di altri colleghi del gruppo come Andrew Neil o Piers Morgan, la Brooks è riuscita a restare per anni vicina a Murdoch, definito da alcuni il ‘Re Sole’, senza bruciarsi le ali. Fino a quando il nuovo fiume di rivelazioni non si è abbattuto sul tabloid da lei diretto dal 2000 al 2003, il suo posto di Ceo sembrava sicuro: a Murdoch – ha argomentato oggi un giornale ostile, l’Independent – dispiacerebbe troppo perdere la sua figlia mancata. Grazie alla sua posizione privilegiata al fianco del boss Rebekah ‘la rossa’ vive una vita da vip.

Amica di Matthew Freud, guru delle pubbliche relazioni e il marito di Elizabeth Murdoch, venerdì scorso era nel palco reale di Wimbledon per le semifinali di tennis, mentre la settimana prima era scesa in elicottero al festival di Glastonbury sorseggiando champagne in una coppa di cristallo. La Brooks va a cavallo con David Cameron, invitato con Gordon Brown al suo secondo matrimonio con l’allevatore di cavalli Charlie Brooks.

Il primo matrimonio con l’attore Russ Kemp era finito in divorzio nel 2009 dopo una rissa da tabloid in cui lui aveva avuto la peggio e lei per otto ore era finita in commissariato. Rebekah era diventata direttore di News of the World nel 2000 a 32 anni, la più giovane direttore donna di un giornale nazionale e una minaccia per i pedofili.

Fu lei a lanciare una campagna, sulla scia dell’assassinio di Sarah Payne, una bimba di otto anni, per ottenere leggi speciali (le ”Sarah Laws”) che danno diritto alla gente di conoscere se un pedofilo vive nel vicinato. Fu una campagna che fece di lei una crociata per i diritti dei bambini ma che servì anche a mandare la tiratura di News of the World alle stelle (ancora oggi è la testata più venduta della scuderia Murdoch) e che appare in una luce sinistra alla luce delle intercettazioni sul cellulare di Milly Dowler, una tredicenne scomparsa nel 2002 e poi trovata uccisa.