Gb. Ragazzino dodicenne stupra amichetta di 9 dopo aver ”imparato” su internet

Pubblicato il 2 Giugno 2012 11:59 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 19:40

SKYE, GRAN BRETAGNA – In una remota isola scozzese un ragazzino di 12 anni ha ripetutamente stuprato una amichetta di 9 dopo essersi ispirato ad immagini pornografiche su internet. Il bimbo, che un giudice britannico ha condannato a un periodo di rieducazione e alla liberta’ vigilata fino alla maggiore eta’, ha dichiarato che ”voleva sentirsi grande” dopo esser stato indotto in ”tentazione” guardando le scene di sesso online.

Un caso isolato? Tutt’altro secondo Sean Templeton, l’avvocato del ragazzino secondo cui la vicenda potrebbe essere invece ”la punta di un iceberg”. Il fattaccio, che risale a due anni fa (solo in questi giorni si e’ conclusa la vicenda giudiziaria), ha riacceso le polemiche su come impedire ai giovanissimi l’accesso ai siti porno.

”E’ un rischio reale: i nostri figli stanno crescendo con un’immagine distorta del sesso”, ha detto Templeton. C’e’ una proposta del governo di David  Cameron sul tappeto ma finora, nonostante l’appoggio ricevuto da giornali popolari come il Daily Mail, non e’ decollata: prevede filtri automatici che potrebbero bloccare film e foto a luci rosse alla maggioranza del pubblico consentendo agli adulti di ”fare una scelta attiva” se desiderano accedere alle immagini hard core.

I protagonisti della vicenda vivono nell’isola di Skye, la maggiore delle Ebridi. Il caso e’ venuto fuori solo perche’ la piccola vittima si e’ sentita male e ha chiesto alla madre se il dolore che sentiva alla pancia era ”perche’ dentro c’era un bebe”’. La polizia ha quindi scoperto che la bimba era stata aggredita parecchie volte in un capanno nel giardino di casa tra l’inizio di dicembre 2010 e la fine di gennaio 2011.

Il suo violentatore, un bimbo che viveva alla porta accanto, aveva abusato di lei anche nella sua camera da letto davanti agli occhi di un coetaneo. Quando la polizia gli aveva chiesto conto e ragione, il ragazzino aveva indicato gli indirizzi di vari siti web ‘per soli adulti’ i cui atti aveva ”simulato” spinto dalla voglia di ”sentirsi grande”. Un mese fa, in tribunale a Londra, il baby-violentatore era apparso tremante sul banco degli imputati dichiarandosi colpevole di tutte le accuse a suo carico.