Sacerdote arrestato per pedofilia: filmato mentre bacia ragazzina in spiaggia

Pubblicato il 14 Luglio 2012 9:47 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 16:36

Prete FANO (PESARO URBINO) – Don Giangiacomo Ruggeri, 43 anni, parroco della Chiesa di Santa Maria in Orciano e portavoce del vescovo di Fano monsignor Armando Trasarti è stato arrestato con l’accusa di pedofilia.

A farlo arrestare è stato Marco Mandolini, titolare con il fratello Mauro dei ‘Bagni Torrette’ di Fano (Pesaro Urbino). Grazie alla sua testimonianza, il portavoce quarantatrenne del vescovo di Fano è stato accusato di aver consumato atti sessuali in spiaggia su una ragazzina di 13 anni, e atti osceni in luogo pubblico. Mandolini ha spiegato: ”Sono un padre di famiglia anche io, non potevo lasciar passare sotto silenzio atteggiamenti come quelli di don Giangiacomo Ruggeri, non certo consoni al suo ruolo. Così ho avvisato la polizia”.

Mandolini si rivolto al commissario Silio Bozzi ”a inizio stagione”, cioè a giugno, quando il sacerdote si è presentato per la prima volta in spiaggia con la ragazzina. Da lì sono cominciati appostamenti di polizia, pedinamenti e filmati con le telecamere nascoste. A volte il don arrivava solo, a volte con la ragazzina oggetto delle sue attenzioni morbose, mentre in altre occasioni erano presenti anche altre giovani e ragazze. ”In quelle circostanze sembrava tutto più normale”, osserva il bagnino. Con la tredicenne c’erano baci, carezze? ”Non mi faccia entrare nei particolari, è già abbastanza penoso così”.

Anche altri clienti, conoscenti o parrocchiani a Orciano di don Ruggeri, che fino alla sera del 13 luglio era anche direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, avevano assistito alle effusioni sotto l’ombrellone. Una prova schiacciante, che ha indotto il gip Lorena Mussoni a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sacerdote che la sera di venerdì 13 luglio è stato rinchiuso in isolamento a Villa Fastiggi.

Il sacerdote verrà interrogato lunedì 16 luglio mentre la polizia sta cercando di ricostruire se nel suo passato ci siano episodi di molestie o abusi su altre ragazzine. La tredicenne verrà ascoltata dal sostituto procuratore della Repubblica dei minori di Ancona Sante Bascucci, che raccoglierà anche le testimonianze di ragazze e ragazzi della parrocchia, e dei gruppi scout e giovanili di cui don Ruggeri, sospeso da ogni incarico pastorale. Nell’alloggio del sacerdote e in parrocchia, la polizia ha sequestrato un pc e dei supporti informatici.

Il vescovo di Fano, in una dicharazione ha espresso “sconcerto e dolore per la gravità dell’accaduto” e “piena solidarietà a chi è stato oggetto di abuso” precisando che il suo portavoce è stato sospeso “da ogni ministero pastorale”.

Il vicario monsignor Giuseppe Tintori intrvistato dal Resto del Carlino, si è limitato invece ad un “non so nulla. Arrivederci..”.  Altri, sacerdoti e laici provano a difendere il prelato. Racconta Il Resto del Carlino:

“”Don Giangiacomo è una persona stimata da tutti, ha lavorato tanto per i giovani, è nato nel mondo scout, non può aver fatto una cosa del genere” mormora Domenico, un laico che si dà molto da fare in diocesi. Dello stesso tenore le parole di un sacerdote, Antonio: “Non c’era alcun sospetto, non è possibile, non posso credere a una notizia così”.

Nonostante i suoi 43 anni, al momento dell’arresto si è messo a piangere:” Ho sbagliato, ho sbagliato… non mi sono reso conto…” avrebbe detto con gli occhi pieni di lacrime e lo sguardo perso nel vuoto agli investigatori che lo hanno arrestato.  ‘Sembrava un bambino”, ha raccontato all’Ansa uno di loro.

Spetterà all’avvocato difensore chiedere un’eventuale perizia sul grado di maturita’ psicologica del sacerdote, ma in queste ore c’è chi si domanda se realmente don Ruggeri non si fosse reso conto che un uomo di 43 anni, per di più prete, non può ‘innamorarsi’ di una bambina di 13 e scambiare con lei effusioni come un fidanzatino. O se invece, agendo alla luce del sole, in una spiaggia piena di gente, volesse proprio farsi scoprire. Come dire al mondo ‘ho questo problema, fate qualcosa’.