Isis macella turisti in spiaggia con kalashnikov: altra immane strage in Tunisia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 giugno 2015 14:23 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2015 1:13
Isis macella turisti in spiaggia: un'altra strage in Tunisia

Isis macella turisti in spiaggia: un’altra strage in Tunisia

TUNISI – Turisti macellati in spiaggia, colpiti alla testa dal commando Isis che ha fatto irruzione nel resort di lusso a colpi di kalashnikov. Un’altra strage in Tunisia dopo quella al museo del Bardo. Anche qui turisti ammazzati, almeno 39 morti, tra cui tedeschi, inglesi e belgi. Si stavano godendo tranquillamente la loro vacanza in un resort vicino ad Hammamet, poi la follia, gli spari, il sangue. 

E’ la mattina di venerdì 26 giugno al resort paradisiaco di Susa, terza città del Paese. I turisti sono in spiaggia a prendere il sole, a farsi un bagno, quando arriva il commando Isis, due persone. Sparano a raffica, sparano a tutti e fanno una strage. Uno degli attentatori viene ucciso dalla polizia, un altro arrestato poco dopo. Ancora una volta quindi l’obiettivo sono i turisti, gli occidentali. Così come era accaduto con l’attacco al museo del Bardo di Tunisi.

L’attentato in Tunisia arriva a poche ore di distanza da quello di Lione dove un commando di terroristi legati all’Isis ha decapitato una persona e ha tentato di far esplodere un impianto per la lavorazione e lo stoccaggio del gas.

Nella città di Susa un attentato suicida sulla spiaggia si era verificato già nell’estate del 2013. Poco dopo la mezzanotte, via social network è arrivata la conferma ufficiale: a massacrare i turisti a Susa sono stati i jihadisti dell’Isis. Avevano già rivendicato l’altro attentato, quello contro una moschea a Kuwait City, in cui sono morte 27 persone.

La Tunisia è alle prese con l’allarme di attacchi terroristici contro obiettivi turistici, il turismo è una delle attività economiche più importanti del Paese. Risale al marzo scorso l’attacco al museo del Bardo di Tunisi in cui persero la vita 21 turisti, tra cui quattro italiani, e un poliziotto tunisino.

Nelle immagini, subito postate su Instagram dall’utente Petro @Chervonec, si vede il cadavere di un uomo e vicino a lui, nascosta sotto un telo da mare, una donna, forse la moglie della vittima.