Isis, relazione Onu: “Schiava del sesso operata 22 volte per ripristinare la verginità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Maggio 2015 16:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2015 16:26
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

ROMA – Nella sua relazione al Palazzo di Vetro Zainab Bangura , inviata speciale dell’Onu per le violenze sessuali nelle zone di guerra, di ritorno da una missione in Siria e in Iraq in aprile, ha riportato la storia di una donna di 21 anni, venduta come schiava 22 volte negli ultimi quattro anni e costretta a subire altrettanti interventi chirurgici di rudimentale ricostruzione dell’imene per ciascuno dei miliziani che l’hanno formalmente “sposata” per abusare di lei.

“Le donne – si legge nella relazione di Zainab Bangura – vengono vendute in veri e propri mercati, specialmente a Dohuk o Mosul da cui poi vengono smistate in varie località”. Secondo le Nazioni Unite dunque gli jihadisti dello Stato Islamico “hanno istituzionalizzato la violenza come aspetto centrale della loro ideologia”.  Secondo la relazione di Bangura, i miliziani dello Stato Islamico inoltre sottoporrebbero le donne a pratiche sessuali particolarmente cruente per dimostrare la propria potenza e la propria virilità causando danni fisici terribili.