Isola dei Famosi 2015, Rocco Siffredi: “Le Donatella sono nasty twins, sogno…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Gennaio 2015 14:31 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 15:17
Isola dei Famosi 2015, Rocco Siffredi: "Le Donatella sono nasty twins, sogno..."

Il cast dell’Isola dei Famosi

ROMA – “Questa è la mia grande battaglia: la possibilità di sfidare me stesso rompendo una routine che dura da trent’anni. Perché sono 30 anni che non mi capita di non fare sesso per due mesi di seguito. So di essermi messo in una sfida dove sentirò fortemente la mancanza di cibo e sesso. Adesso, dirlo sembra facile, riparliamone dopo una settimana che sto lì. Magari, chissà, troverò la pace dei sensi. Questa è l’occasione della mia vita di poter dimostrare a mia moglie che posso essere diverso. E se io la deludo, con oltretutto due figli che mi guardano da casa vuol dire che sono veramente un cretino”. Così Rocco Siffredi, 50 anni, leggenda del cinema hard internazionale, commenta in esclusiva su “Chi”, in edicola mercoledì 21 gennaio, i motivi che lo hanno spinto a partecipare a L’Isola dei famosi che parte su Canale 5 lunedì 26 gennaio.

Rocco Siffredi, fortemente voluto nel cast dalla produzione, è considerato uno dei favoriti per la vittoria finale. Se saprà resistere alle tentazioni, cosa che però, i suoi milioni di fans, si augurano non accada. “Se deluderò tutti i miei fan, ma darò soddisfazione a mia moglie e ai miei figli”.

Siffredi, però non rinuncia a stilare una classifica delle altre “naufraghe” viste con l’occhio del pornodivo: “All’Isola, ci sono ragazze che io ho già inquadrato per il mio nuovo film, sono le “nasty Twins”, il sogno di ogni uomo. Mi riferisco alle Donatella: simpaticissime, carine, gemelle. Poi la “pantera nera”: Fanny Neguesha. Charlotte Caniggia, che sembra il prototipo della porno star americana. E in mezzo a tutto questo c’è la super milf, che è Catherine Spaak. L’unica che non scritturerei è Rachida. Ma intendiamoci, come donna va benissimo, ma io non gioco mai con i personaggi che rappresentano pienamente un cultura religiosa, quando lavoro ho bisogno di una vera libertà sessuale”.