Kate topless, giornali inglesi vs Berlusconi. Su di lui non pensavano così…

Pubblicato il 15 settembre 2012 19:35 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2012 19:40
kate middleton chi

La copertina di Chi con il topless di Kate Middleton

LONDRA – I giornali inglesi all’attacco di Berlusconi per la paparazzata del topless di Kate. Il settimanale francese Closer (di proprietà Mondadori, dunque della famiglia Berlusconi) ha pubblicato la principessa a seno nudo. E non basta, in Italia sarà il settimanale Chi a mostrare la moglie di William senza veli. Orrore degli orrori: la Famiglia reale cita in giudizio la casa editrice per “invasione della privacy”. E fin qui, ci può stare.

Ma il day after la stampa britannica a giornali unificati affonda i colpi contro il Cavaliere e la sua famiglia. Poco importi che si tratti del “progressista” Guardian, del “conservatore” Independent o del re dei tabloid, il Daily Mail. Quando c’è di mezzo la Corona, bisogna difendere l’onore di Elisabetta e dei suoi eredi. E allora tutti criticano la decisione di Mondadori di pubblicare quelle foto.

Ma come, non erano tutti paladini della libertà di stampa quando le foto da pubblicare erano quelle di Berlusconi? E quando El Paìs pubblicò le foto “scandalo” di Villa Certosa (quelle scattate da Antonello Zappadu), loro si schierarono senza dire ai né bai dalla parte del giornale spagnolo. Il ragionamento che li spingeva a sostenere questa tesi era il seguente: Berlusconi ricopre una carica pubblica molto importante, dunque deve essere lui a mantenere un comportamento decoroso e a non farsi sorprendere in atteggiamenti “equivoci”. Dunque, secondo loro, ne andava di mezzo la libertà di stampa. Giusto, ma non vale questo per la principessa Kate?

Ora che è entrata a far parte ufficialmente della Famiglia reale, dovrebbe stare ben attenta a non “rischiare” situazioni come questa. I paparazzi non perdonano e non è sufficiente invocare la privacy, perché ormai quelle foto hanno fatto il giro del mondo e la vergogna a corte si è già consumata. Se non vuole mettere in imbarazzo i suoi reali parenti, sarebbe sufficiente indossare il pezzo di sopra del bikini.

Pur di attaccare Berlusconi, il Times e il Guardian non hanno esitato a ricordare i suoi guai giudiziari e la vicenda del bunga bunga. Era giusto che si parlasse di questi argomenti (specie quando Berlusconi era premier, e dunque aveva un ruolo di spicco nella vita pubblica italiana), e i giornali inglesi non si risparmiarono in questo senso. Ma si fa fatica a trovare il nesso con la vicenda Kate. L’Independent ha invece ricordato la vicenda di El Pais, chiedendo come potesse comportarsi così Berlusconi dopo quello che aveva fatto con lui il giornale spagnolo. Tesi un po’ bislacca: se allora tutti si erano schierati contro Berlusconi, per la propria transitiva ora dovrebbero essere con lui e contro la principessa, “rea” di essersi fatta pizzicare in pubblico.

Ma, ogni volta che c’è di mezzo la Corona, gli inglesi conoscono un solo motto: God save the Queen. E anche i suoi parenti.

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