Kayla Muller, la vera storia: Isis la usava come schiava sessuale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2015 14:13 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2015 14:31
Kayla Muller, la vera storia: Isis la usava come schiava sessuale

Kayla Jean Muller

ROMA – La vera storia di Kayla Jean Muller, la cooperante americana rapita dall’Isis e uccisa, era stata data in sposa a un jihadista, un miliziano dello Stato Islamico La notizia è dell’emittente Usa Cbs, fonte i servizi segreti statunitensi. “In sposa” significa schiava sessuale, donna ostaggio dei voleri e dei piaceri dello “sposo” fondamentalista. E questa non è la prima volta che l’Isis “scherza” con l’informazione e la comunicazione: non è la prima volta che “sposano” la strategia della balla.

Era una balla tutta la vicenda del pilota giordano Muadh al Kaseasbeh, per il quale l’Isis trattava la liberazione, pur avendolo già brutalmente ammazzato. Anche il video della sua esecuzione, dato in pasto al sistema mediatico occidentale, è talmente e cinematograficamente “montato” da non far capire la data della morte: in sostanza, il povero pilota è stato costretto a recitare più “prove” della sua esecuzione, fino alla “prima”, quando poi è stato realmente bruciato vivo.

Balle anche su Kayla Muller: che l’Isis ha dichiarato morta proprio in seguito ai bombardamenti giordani, rappresaglia per il pilota massacrato. È stata invece giustiziata dai suoi rapitori.