La Brigata delle violentate: 123 donne, reparto anti Isis

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2015 12:38 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2015 12:39
La Brigata delle violentate: 123 donne, reparto anti Isis

Xate Shingali con alcune donne del Battaglione

ROMA – “Ci hanno violentato, noi li uccideremo”. Parla così Xate Shingali, 30enne musicista appartenente alla sfortunata minoranza yazida, quella più bersagliata dall’odio fanatico dell’Isis. Xate ha messo su una milizia femminile, armata e addestrata dai curdi, per rivendicare tutte le schiave del sesso, tutti i ragazzi e ragazze decapitati, uccisi, torturati, dalla violenza sunnita del cosiddetto Stato Islamico.

Non si tratta solo di stupro di massa, quello perpetrato dai jihadisti a danno di donne indifese e fatte schiave. Lo Stato Islamico ha “istituzionalizzato” lo stupro comandato da una sorta di teologia, secondo cui le infedeli sono considerate subumane e in quanto tali destinate alla schiavitù, con benestare del Corano.

Xate ha attirato nel Battaglione Sun Girls, così si chiama questa brigata con un nome quasi allegro, “le ragazze del sole”, 123 donne tra i 17 e i 30 anni. Sono addestrate dai guerriglieri curdi, quelli armati dall’Occidente e in prima linea da un anno contro il Califfato: sono loro a insegnare alle ragazze a utilizzare un Ak-47.

Combattenti donne si trovano anche tra i peshmerga curdi: va ricordato che i miliziani Isis ritengono non solo offensivo ma addirittura esiziale per l’aldilà cadere per mano di una femmina, per giunta impura.