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Le Iene: così cercano baby prostitute su Facebook (video)

Le Iene: così cercano baby prostitute su Facebook (video)ROMA – “Un ragazzo mi ha importunata su Facebook. Ci ha chiesto a tutte e due di avere dei rapporti con lui in cambio di un lavoro… e dei soldi”. È il racconto di due adolescenti di 14 anni davanti alle telecamere de Le Iene mandato in onda ieri sera, 12 febbraio, in un servizio di Matteo Viviani sui cacciatori di baby prostitute sul web.

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Le adolescenti hanno raccontato della loro esperienza sul web e di numerosi contatti ricevuti da persone in realtà mai conosciute. “Questo mi ha scritto quanti anni avevo e non conoscendolo gli ho detto di levarsi!”. “Magari mi sento aggredita, oppure mi fanno domande che non vanno bene…”.

Spesso a farsi avanti sono uomini che propongono soldi in cambio di rapporti sessuali. “Questo – spiega una delle due ragazze indicando un utente – mi ha fatto una proposta in cambio di un lavoro pagato 70 euro… E una mia grande amica ha ricevuto la stessa proposta dalla stessa persona”. “Lui – spiega l’altra adolescente – mi dice appunto che aveva questo bar… e mi voleva lì come barista… però dovevo avere dei rapporti sessuali con lui”.

“Ciao! Verresti con me in cambio di un lavoro pagato 70 euro al giorno?”, recita il messaggio di quest’utente. Ma dopo una lunga conversazione, all’ennesimo rifiuto, l’utente alza la proposta: “Se no vuoi lavorare ti dò 150 euro e vieni a letto con me!”.

La conversazione continua – ripresa dalle telecamere de Le Iene – e si scopre che si tratta di un ragazzo 23enne. Le Iene fanno fissare un incontro con l’uomo dalle ragazze. All’incontro con il giovane, che vanta sul social amicizia con tante adolescenti, si presenta Matteo Viviani.

“Non avevo mai intenzione di fare una cosa del genere”, afferma il ragazzo riferendosi alla questione dei soldi offerti in cambio di sesso. “Non lo so, quel giorno mi era girato così, era un momento così…”. E ammette di aver fatto la stessa proposta a 50 o 60 ragazzine, delle quali non avrebbe conosciuto però l’età.

E su l’istigazione alla prostituzione di un minore il giovane dice di sapere che si tratta di un reato penale. “Ok, però non mi avreste mai beccato in flagrante perché non l’avrei fatto!”.

 

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