Londra, due giovani italiani condannati per violenza su una donna: in un video si danno il cinque dopo l’aggressione

di Caterina Galloni
Pubblicato il 17 Ottobre 2019 6:30 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2019 8:06
Londra, due giovani italiani condannati per violenza su una donna: in un video si danno il cinque dopo l'aggressione

(Foto Ansa)

ROMA – Avventura amorosa con ragazza ubriaca. Potrebbe essere il sogno di qualche latin lover. Be’, ragazzi italiani in cerca di emozioni all’estero, stateci attenti. Leggete quanto è accaduto a due coetanei del nostro Sud in trasferta a Londra e vi verranno i sudori freddi.

Quasi certamente si faranno un po’ di galera per avere avuto entrambi rapporti con una ragazza, incontrata per caso in un locale, che poi disse alla polizia di essere stata troppo ubriaca per essere consenziente. Anche i due italiani, di sicuro, avevano bevuto, dispiegando nel rapporto una prepotenza eccessiva con conseguenze negative sulla salute della vittima.

Prima di riferirvi il racconto che ne fanno i siti inglesi, è doverosa una premessa. Alla base del processo, preceduto dall’arresto dei due giovanotti, seguito dalla pronuncia di colpevolezza e in attesa di una bella pena detentiva, ci sono le indagini della polizia di Londra.

L’ex mitica Scotland Yard è in queste settimane al centro di una aspra polemica per le false indagini che portarono ad arresti e scandalo sul Parlamento per un presunto giro di deputati pedofili rivelatosi una montatura basata sul falso. Non passa giorno che i giornali non rivelino qualche aspetto equivoco dell’inchiesta.

I poliziotti inglesi sono disperatamente alla ricerca di qualcosa che ne ripristini l’immagine, sullo sfondo una crisi più generale che ha portato i giornali a definire Londra città senza legge e altri termini da Far West.

Cosa di meglio di un incontro da peccato mortale, consegnato alla storia dalla registrazione della tv a circuito chiuso dell’impianto di sicurezza? E cosa ancor di meglio di un paio di italiani, capelli neri, occhi scuri e per giunta anche ricchi, cosa che per la massa degli inglesi un po’ barboni è stimolo di profondissima invidia.

Ed ecco cosa racconta il Daily Mail, giornale che raccoglie il massimo dei suoi lettori in quella classe media inferiore che è cugina del nostro elettorato grillino. La cronaca della Bbc, più secca, non si discosta molto.
Il video di una camera di sorveglianza mostra i due ridere, congratularsi a vicenda e darsi il cinque dopo aver violentato una donna all’interno di uno stanzino di un night club a Soho.

Appena sei minuti dopo che la 25enne aveva incontrato F.F, 25 e L. R., 26 anni, al Toy Room Club, facevano sesso nella stanza accanto ai servizi igienici. Uno dei due giovani sta studiando per un diploma post-laurea in diritto internazionale, l’altro sta prendendo un master post-laurea in economia e management.

I due sono stati entrambi condannati all’unanimità dalla giuria per due accuse di stupro poiché nel corso del processo è emerso che la donna era troppo ubriaca per essere consenziente ad avere rapporti ses*uali. Il giudice Giles Curtis-Raleigh ha avvertito i due imputati: “Accuse di questo tipo comportano una significativa pena detentiva”.

La vittima durante l’aggressione ha subito gravi lesioni ed è stata sottoposta  una trasfusione di 230 ml di sangue, l’equivalente di una lattina di Coca-Cola. Un medico ha riferito che pur avendo esaminato 2.000 casi analoghi, non aveva mai visto una “lesione così grave”.

Entrambi gli studenti erano rappresentati da un QC (il massimo e più costoso livello di avvocati inglesi) ed è stato ipotizzato che l’oneroso team della difesa potrebbe essere stato pagato da un ricco familiare. Prima del processo, il team legale degli studenti ha presentato ripetute domande così da dichiarare le prove inammissibili e addirittura sospendere del tutto il procedimento.

Il legale di uno studente, Sarah Elliott, durante l’arringa ha anche descritto l’atteggiamento della vittima che, all’uscita dallo stanzino dove si sarebbe consumata la violenza, sarebbe sembrata “ricettiva ed entusiasta”: “Dai video”, spiegava in aula l’avvocato rivolgendosi direttamente alla parte lesa, “sembri sorridere. Hai dato l’impressione di divertirti”.

Aprendo il caso in tribunale, all’inizio di ottobre, il procuratore Allison Hunter aveva detto che la videosorveglianza della discoteca mostrava i due studenti e la vittima insieme sulla pista da ballo. “Possono essere visti mentre la ragazza passa dall’uno dall’altro e la baciano a turno”. Avrebbero portato a braccio la vittima nello stanzino e la giovane racconta: “Ero stretta tra di loro, quindi era difficile che potessi allontanarmi, erano di sostegno per camminare”.   

Sedici minuti dopo si vedono ancora tutti e tre insieme e la donna è tra di loro. “Uno dei due giovani si vede mentre sistema il vestito della ragazza, sollevato nella parte anteriore, così da coprire le parti intime”, ha commentato il procuratore.

La coppia spinge la ragazza verso il bagno delle donne, aprono la porta e la mettono dentro, si voltano e corrono lungo il corridoio. “Correvano su per le scale verso l’uscita e si vede mentre si congratulano a vicenda e battono il cinque, ridono mentre guardano quelle che sembrano essere immagini o un video su un cellulare. Fanno gesti che che simulano il rapporto se*suale e orale”.

La vittima ha dichiarato alla giuria che non ha memoria dell’episodio, avendo iniziato a bere prosecco alle 11, oltre a shot gratuiti e vodka al club dove stava festeggiando il compleanno di un’amica. “Ricordo che ero molto ubriaca, di essere caduta e ritrovata nel bagno delle donne con un dolore lanciante, non volevo uscire, poi sono andata in strada, seduta sul marciapiede”, il racconto della vittima.

Alla polizia aveva detto che in una scala da uno a dieci lei sosteneva di essere stata ubriaca dieci e che quando è ubriaca “bacio a caso”. F.F. era rientrato in Italia poche ore dopo l’episodio, il 25 febbraio 2017 e il 15 marzo 2018 era tornato nel Regno Unito per guardare una partita di calcio a Londra. E’ stato arrestato all’aeroporto di Heathrow e accusato il giorno successivo. L.R. era partito una settimana dopo il suo amico, dopo l’arresto di F.F., è stato contattato dalla polizia ed è rientrato nel Regno Unito dove è stato arrestato. (Fonte: Daily Mail)