Marche, libri hot e frigo pagati con soldi Regione: 47 indagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Luglio 2014 15:14 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2015 11:31
Marche, libri hot e frigo pagati con soldi Regione: 47 indagati

Il governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca (Foto Lapresse)

ANCONA – Ci sono anche libro hot, telepass, ristoranti e un frigorifero tra i beni acquistati con i fondi consiliari della Regione Marche. Per queste spese sono state iscritte nel registro degli indagati, con l’accusa di concorso in peculato, 47 persone, tra cui il governatore Gian Mario Spacca e altri 42 politici.

Rosalba Emiliozzi sul Messaggero ha seguito le indagini della Guardia di Finanza di Ancona, che ha passato al setaccio anche i piccoli scontrini di cose acquistate con i soldi della Regione.

“Si tratta dei fondi dei gruppi consiliari della Regione Marche. Budget annuale 360mila euro circa. Spese, va detto, per lo più consone ma poi balzano agli occhi i 150 euro per un frigo, il cambio gomme da 250 euro, la spesa al supermercato (100 euro), due scontrini di 50 euro per mazzi di fiori, regali natalizi e cesti di vini e formaggi o le mimose (164 euro) distribuite l’8 marzo (spesa, questa, sotto l’occhio della Corte dei Conti, indagine che corre parallela a quella della Procura di Ancona)”.

Le spese maggiori riguardano pranzi e cene al ristorante, fatti nonostante la Regione metta a disposizione la mensa interna.

“L’ipotesi di reato è concorso in peculato per 47 indagati, 42 sono politici. Si tratta di consiglieri regionali in carica, assessori ed ex consiglieri (come il parlamentare del Pd Paolo Petrini). Tra gli indagati c’è anche il governatore Gian Mario Spacca, il segretario regionale dei Democratici Francesco Comi e cinque addetti alle segreterie dei gruppi. Non ci sono invece il presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi, che ha rinunciato ai rimborsi spese, e la consigliera Letizia Bellabarba, entrata nell’Assemblea nel 2013″.

“(…) «Qui non ci sono spese pazze, forse, tutto al più errori contabili, o interpretazioni sbagliate rispetto a una vecchia legge, che abbiamo prontamente modificato e reso più rigida e stringente. Chi pensa che nelle Marche ci siano casi simili a quelli riscontrati in altre regioni rimarrà deluso perché il comportamento dei nostri consiglieri è da sempre improntato alla serietà – dice il vice presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Giacomo Bugaro (Ncd), indagato pure lui – Il nostro Consiglio è il più virtuoso d’Italia. Ribadisco l’assoluta serenità dei consiglieri e la totale fiducia nel lavoro della magistratura». «Mi preoccupa il protrarsi dei tempi dell’inchiesta. Siamo a fine legislatura: sarebbe difficoltoso avvicinarsi alle elezioni regionali del 2015 con un’indagine ancora in corso» conclude il presidente Vittoriano Solazzi”.