Mario Capanna a La Zanzara: “Massimo Giletti? Poveraccio che fa figure di merda”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2015 18:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2015 18:26
Mario Capanna a La Zanzara: "Massimo Giletti? Poveraccio che fa figure di merda"

Mario Capanna a La Zanzara: “Massimo Giletti? Poveraccio che fa figure di merda”

MILANO – Mario Capanna torna a parlare di Massimo Giletti dopo la violenta lite avuta col conduttore durante il programma televisivo L’Arena. Stavolta Capanna, che mal ha digerito la scenata di Giletti, lo definisce un “poveraccio” che “ha fatto una figura di merda“.

Intervistato dal programma di Radio24, Capanna torna ad attaccare il conduttore di Rai 1:

“Massimo Giletti ha fatto una figura di merda, milioni di persone hanno visto quello che è successo. Pensava di fare il coup de theatre, poi gli ho detto di raccogliere il libro e scusarsi. E intanto gli dicevo quattro volte di vergognarsi. Sì, proprio una figura di merda come dite voi. E’ un poveretto che merita di essere assistito”.

L’ex leader del ’68 che ha fatto ricorso contro la Regione Lombardia che vuole decurtare i vitalizi del 10% punta il dito controGiletti:

“E’ un conduttore che prende 330mila euro all’anno di soldi pubblici e perde la trebisonda, il controllo nervoso e fa un gesto volgare e indegno. Bruno Vespa non avrebbe mai fatto una cazzata simile. Ha detto cose false su di me, è un cialtrone perché mente sapendo di mentire. Io non voglio intascare quei soldi, li voglio dare a un fondo di solidarietà. E’ un giornalista ‘minus’, ha fatto una figura barbina che rimarrà negli annali della televisione e verrà insegnata nelle scuole di giornalismo per come non si fa il giornalista”.

E conclude:

“Questa battaglia la faccio in nome dei più deboli, come faccio da una vita. Siete peggio di Giletti. Quando vinceremo il ricorso al Tar questi 200 euro non li vedrò più, ci rinunciamo, cosa cazzo volete di più? Il problema non è decurtare qualche centinaio di ex consiglieri regionali di 100, 200 euro ma alzare questa vergogna che la metà dei pensionati è costretta a vivere con mille euro al mese e molti anche con meno.

Io quei 5mila euro al mese, scarsi, me li sono guadagnati. Non sono un privilegiato, dovete capire come quel tapino di Giletti che quando fai parte di un’istituzione poi hai diritto a una pensione per quello che hai versato. E i diritti acquisiti non si toccano”.