Martina Levato, Pietro Barbini, Alexander Boettcher: Whatsapp, foto, sesso, insulti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Gennaio 2015 15:57 | Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2015 15:57
Martina Levato, Pietro Barbini, Alexander Boettcher: Whatsapp, foto, sesso, insulti

Alexander Boettcher e Martina Levato (foto Ansa)

MILANO – Martina Levato e Pietro Barbini si scambiavano messaggi tramite Whatsapp: i due avevano avuto una storia e nelle loro conversazioni c’erano riferimenti a episodi di carattere sessuale. Poi i toni cambiarono e lei cominciò a diventare fredda e offensiva con lui e di esserci stata solo per punire il suo amante (Alexander Boettcher) che si era baciato con un’altra ragazza. Poi Alexander contatta Pietro e gli propone un menage a troi, ma lui rifiuta. Infine Martina riempie Pietro di messaggi di insulti, messaggi come “Muori”, “ammazzati”. Il 28 dicembre Martina e Alexander tirano due litri di acido addosso a Pietro, a Milano, e lo sfigurano.

Elisabetta Andreis e Gianni Santucci, sul Corriere della Sera, ripercorrono quei mesi di questo strano intreccio. Dopo la complicità iniziale, Martina cambia atteggiamento verso Pietro:

Il 9 giugno Martina si fa viva all’improvviso, e le sue parole sono cariche di mortificazione e risentimento. «Quando sono venuta da te l’ho fatto solo perché il mio attuale ragazzo si era baciato una mia amica di fronte a me e… (hanno avuto una relazione, ndr ). Quindi mi sono sentita umiliata. Ho voluto attuare questa punizione». Pietro neanche risponde, ma lei prosegue con dettagli sempre più squallidi e privati sulle sue pratiche sessuali con Alexander. «Mi tratta male (…) io nemmeno me lo merito uno così. L’ultima cosa che voglio è che mi lasci per uno come te».

Ecco invece gli ultimi passaggi, raccontati da Andreis e Santucci:

 

L’ultimo passo di questa crudele discesa nel buio lo fa Alexander quando manda a Pietro video e foto estremi di Martina, e gli dice: «La voglio punire, perché dice di essere la mia ragazza. Lei fa qualsiasi cosa per me… E pensavo di punirla con te se mi dai una mano». L’invito è per un incontro a tre, umiliante per lei. Pietro si preoccupa, gira a Martina il messaggio ricevuto, probabilmente realizza il disastro umano che ha di fronte. Il 25 giugno cerca di convincere l’amica a lasciar perdere Alex, minaccia di divulgare le foto agli amici comuni di Milano, usa toni sempre più duri («Sei patetica, renditene conto»). Tentativi (vani) di scuotere la ragazza, farla tornare in sé. Ma lei è ormai altrove. E ripete molte volte quello che pare un pensiero fisso, forse sempre più concreto. «Ma muori Pietro», «Schifoso, ucciditi», «Muori». Per tre mesi i contatti si interrompono. Il 25 dicembre Pietro prova a riavvicinarla, da amico. «Auguri Marti, passa un buon Natale». Silenzio. Tre giorni dopo Martina gli scaglia addosso 2 litri di acido muriatico.