Matteo Salvini: “Sì a prostitute, no a marijuana. Sesso non fa male, droga sì”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 luglio 2015 13:45 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2015 13:46
Matteo Salvini: "Sì a prostitute, no a marijuana. Sesso non fa male, droga sì"

Matteo Salvini: “Sì a prostitute, no a marijuana. Sesso non fa male, droga sì” (foto Ansa)

ROMA – Sì alla prostituzione, no alla marijuana perché “il sesso non fa male, la cannabis sì”. Matteo Salvini ribadisce la sua posizione in base alla droga, a chi gli chiede un parere sul progetto di legge per la legalizzazione della cannabis che ha visto l’adesione di oltre 100 parlamentari. Il leader della Lega aveva incontrato pochi minuti prima il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Salvini ha raccontato a Radio Padania cosa ha detto al Quirinale:

RENZI – “Abbiamo avuto un incontro positivo con Mattarella. Gli ho parlato delle riforme e su Renzi che non può andare avanti da solo ma deve coinvolgere tutti quanti altrimenti salta tutto”.”Siamo a disposizione per migliorare pessime riforme, se lo fa con il Parlamento. Se pensa di farlo con qualche deputato raccattato in tabaccheria gli faremo la guerra”.

PENSIONI – ”Ho sottolineato al presidente Mattarella l’urgenza delle questioni pensioni e lavoro. Parlando della riforma Fornero gli ho detto di essere disponibile a discutere qualsiasi proposta, come quella del Pd a firma Damiano, che prevede di riportare l’età pensionabile a 62 anni”. ”A Mattarella ho detto che le pensioni e il lavoro sono le vere urgenze. Non certo la riforma della Rai che diventa Tele-Renzi…Adesso vediamo se Renzi perde un poco della su arroganza e viene a parlare con noi leghisti brutti e cattivi…Mattarella dice che bisogna dialogare e noi siamo pronti, se Renzi vuole sedersi ad un tavolo vediamo…”.

LEGGE FORNERO – Un incontro “cordiale e positivo”, “affrontati i temi che stanno a cuore alla Lega”. “Gli ho fatto vedere le nostre proposte sulla legge Fornero che dal nostro punto di vista è una emergenza, sull’Europa da cambiare, sui rapporti con la Russia da recuperare, sulla situazione in Veneto dimenticata da molti ma non da noi e dal presidente Mattarella. E abbiamo parlato anche dei problemi di infrastrutture che ci sono al Sud”.