Messina, S. D. può cambiare sesso senza bisturi

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 12:36 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 12:36
Messina, S. D. può cambiare sesso senza bisturi

Messina, S. D. può cambiare sesso senza bisturi

MESSINA – S.D. è una studentessa universitaria di 21 anni. Così è scritto sulla sua Carta d’Identità, anche se non si è mai sottoposta ad intervento chirurgico per cambiare sesso: S. D. è infatti nata uomo. Il tribunale di Messina le ha però accordato il permesso di cambiare genere a prescindere da eventuali interventi col bisturi.

La notizia, riportata dalla 27Ora, blog al femminile del Corriere della Sera, rappresenta il primo caso in Italia. Scrive Elena Tebano che ci sono stati tre precedenti in Italia, nel 1997 a Roma e nel 2013 a Rovereto e Siena, ma in tutti e tre i casi l’autorizzazione era stata concessa solo per “motivi di salute”.

La sentenza del Tribunale di Messina è invece la prima ad appellarsi a un più umanitario diritto alla diversità di identità di genere, anche sconnessa dal sesso biologico. In assenza però di una legislazione organica, il verdetto resta vincolato alla sensibilità di questa o quella corte. La medesima richiesta non è infatti stata avallata dai giudici di Vercelli e di Trento. Anche se questi ultimi hanno rimesso il caso alla Corte Costituzionale, chiamata appunto a valutare se

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“l’imposizione di un determinato trattamento medico, sia esso ormonale o di riattribuzione chirurgica del sesso non costituisca una grave e inammissibile limitazione al riconoscimento del diritto all’identità di genere”.

Per Porpora Marasciano, leader del Mit (Movimento Identità Transessuale) la battaglia per la rivendicazione del cambio di sesso senza obbligo di “demolizione chirurgica” è cruciale e passa anche dalle aule di Tribunale:

“Nella maggior parte dei Paesi Ue è già così – spiega – E visto che la legge che lo prevede giace da tempo in Parlamento, abbiamo iniziato a rivolgerci ai giudici, perché ci sembra un diritto fondamentale, che migliorerebbe tanto la nostra qualità della vita”.