Napoli. Cane impiccato a albero. Profica Paliata, Vesuvio, scoperta choc di un bambino

Pubblicato il 1 novembre 2014 12:27 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2014 15:05

NAPOLI – Un cane impiccato a un albero sulle pendici del Vesuvio è stato scoperto da un bambino in gita scolastica. Il cane era vivo quando è stato impiccato: sulla corteccia dell’albero si vedevano i segni degli artigli, lasciati nel tentativo di arrampicarsi e liberarsi della corda.

La cronaca di Francesco Gravetti sul Mattino di Napoli è diretta, essenziale e dà i brividi.  A scoprire il cane impiccato è stato uno dei bambini. Siamo nei pressi di uno dei sentieri del Parco nazionale del Vesuvio, in località Profica Paliata.

Arriva un gruppo di bambini, che erano lì per un progetto di educazione ambientale che coinvolge le scuole di San Giuseppe Vesuviano.

Gli alunni erano stati accompagnati da Umberto Saetta, una guida del Parco, che periodicamente insegna loro il rispetto per il territorio e per l’area protetta. Saetta, allertato da un bambino, ha immediatamente chiamato i tecnici del Comune di San Giuseppe Vesuviano, quelli dell’Asl e gli agenti della Guardia forestale.

I militari hanno recuperato la salma e avviato le indagini. Il cane è stato impiccato vivo: sulla corteccia dell’albero si vedevano i segni degli artigli, lasciati nel tentativo di arrampicarsi e liberarsi della corda. Una lotta disperata, che alla fine ha visto soccombere la povera bestia.

Saetta ha anche pubblicato la foto dell’animale impiccato sul proprio profilo facebook e Napoli Today la rilanciata in rete.

Lo sdegno degli utenti è stato subito unanime: “Siamo dinanzi ad un atto disumano. Non ci sono parole per descrivere un gesto così crudele, peraltro in una zona che i bambini avevano anche adottato, liberandola dai rifiuti e percependo l’importanza di rispettare l’ambiente”, dice la guida”.

Napoli. Cane impiccato a albero. Profica Paliata, Vesuvio, scoperta choc di un bambino

La foto del cane impiccato a un albero sul Vesuvio. Umberto Saetta l’ha postata su facebook e Napoli today l’ha rilanciata in rete