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Omicidio mamma e figlio a Milano, Victor Gomez accusato anche di violenza sessuale

Il palazzo dove è avvenuto il delitto (Foto Ansa)

Il palazzo dove è avvenuto il delitto (Foto Ansa)

MILANO – “Ho bevuto 20 birre, ho perso la testa e l’ho sgozzata. Poi ho sgozzato anche il figlio”. Dopo un interrogatorio di sei ore, dalle 22 alle 4, Victor Hugo Menjivar Gomez, aveva così confessato l’omicidio di Libanny Meja e di suo figlio Leandro di 3 anni e mezzo.

Ha confessato di aver “perso la testa” perché lei, l’amica di famiglia, Libanny lo aveva rifiutato, non voleva fare sesso con lui.

Ma adesso Victor Gomez è accusato anche di violenza sessuale, e nelle ultime ore nuovi particolari hanno definito l’omicidio.

Era andato da Libanny per far giocare suo figlio, poi Victor, si era anche fermato a cena, invitato da Libanny a restare, visto che aveva già preparato. Poi Victor aveva cercato di baciare Libanny ma lei si era tirata indietro, reagendo con uno schiaffo. “Guarda che lo dico a tua moglie” avrebbe detto Libanny. A quel punto, secondo le indagini, lui ha preso un coltello e l’ha minacciata, lei si è spogliata per cercare di salvarsi la vita. Secondo il racconto di Menjivar Gomez, la donna gli ha detto ancora una volta ‘lo dico a tua moglie’ e lui ha perso la testa e l’ha accoltellata. Poi è uscito dalla cucina e ha visto correre il figlio di Libanny, Leandro. E allora ha deciso di ucciderlo.

“Nessun invito a cena, solo un accordo tra genitori che lavorano e talvolta si aiutano tenendo uno il figlio dell’altro: questo – precisa la famiglia della donna dominicana uccisa martedì a Milano – ha portato Libbany a far entrare in casa l’uomo che ha poi ucciso lei e il figlio di 3 anni” spiega la sorella di Libanny, Lucy: “Questa è una tragedia, non uno spettacolo, ma sentiamo il bisogno di chiarire come sono andate le cose”.

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