Padova. Studente accusa prof di pedofilia su Youtube e Fb: no esami fino al 2015

Pubblicato il 9 Aprile 2014 12:46 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2014 12:47
Padova. Studente accusa prof di pedofilia su Youtube e Fb: no esami fino al 2015

Padova. Studente accusa prof di pedofilia su Youtube e Fb: no esami fino al 2015

PADOVA – Ha accusato il suo professore dell’Università di Padova di pedofilia postando testi e video su YouTube e Facebook. Per questo motivo uno studente del corso di laurea in Psicologia non potrà sostenere esami fino ad aprile 2015. Questa la decisione del Senato accademico dopo che il professore aveva denunciato i post alla polizia postale, che ha provveduto alla rimozione e identificato l’autore.

Alessandro  Macciò su Il Corriere del Veneto scrive:

Forse era un po’ annoiato o voleva vendicarsi di un esame andato male. Ad ogni modo, ha deciso di pubblicare online un video dove offende un professore del suo corso, accusandolo esplicitamente di pedofilia. Quando il docente lo ha scoperto, l’ha denunciato e ha portato il caso sul tavolo del Senato accademico. Risultato: lo studente è stato punito con un anno di esclusione dagli esami”.

Le prove a carico dello studente sono esplicite:

“Il video, pubblicato prima su YouTube e poi su un gruppo privato di Facebook, è stato oscurato dalla polizia postale. Chi l’ha visto assicura che le immagini erano piuttosto esplicite: nel filmato, il ragazzo faceva nome e cognome del professore, di cui metteva in dubbio serietà e competenza. Oltre alle offese, lo studente si cimentava anche in una parodia a luci rosse del cattedratico, utilizzando un bambolotto per riprodurre un atto sessuale e alludere alla sua presunta pedofilia”.

Qualcuno però dal gruppo Facebook ha avvisato il docente di quanto stava accadendo, così l’uomo ha denunciato alla polizia postale quantoa ccaduto:

“Il docente ha poi portato il caso all’ordine del giorno del primo Senato accademico in programma. Lunedì, dopo aver visionato le immagini, i senatori hanno deciso con voto unanime di punire lo studente. Tramite il suo avvocato, lo studente ha ammesso le sue colpe, e ha chiesto una sanzione alternativa al divieto di fare esami, candidandosi anche a un impiego nel volontariato pur di farsi perdonare. Il Regolamento studenti dell’Università di Padova, modificato a marzo con decreto del rettore Giuseppe Zaccaria, non prevede però questa possibilità: i procedimenti disciplinari contemplano l’ammonizione, l’interdizione da una o più attività formative, l’esclusione dalle verifiche di profitto per uno o più mesi e la sospensione temporanea”.