Parma, coppia lesbica si abbraccia in parrocchia: prete le caccia e chiama 112

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2015 14:32 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2015 14:32
Parma, coppia lesbica si abbraccia in parrocchia: prete le caccia e chiama 112

Parma, coppia lesbica si abbraccia in parrocchia: prete le caccia e chiama 112

ROMA – Un abbraccio, ma nessun bacio, niente di esplicito. Due ragazze lesbiche di Sala Baganza, paese in provincia di Parma, sostengono che questo avrebbe fatto inviperire un sacerdote. Le due erano in una parrocchia ad assistere al saggio di canto della cuginetta di una delle due. Ma quel minimo gesto d’affetto è stato subito mortificato. Il prete si sarebbe subito avvicinato alle due e le avrebbe cacciate dalla chiesa in malo modo, scortandole fino alla macchina per accertarsi che se ne andassero.

A quel punto sarebbe nato un diverbio e il sacerdote ha chiamato i carabinieri. Questo raccontano le due ragazze. Il prete si è chiuso nel silenzio, ma alcuni suoi collaboratori lo difendono: “Ma secondo voi, si chiamano i carabinieri per un abbraccio? Il sacerdote è stato anche aggredito verbalmente”.

Le due versioni sono ovviamente discordanti, la vicenda non è finita davanti a un giudice visto che nessuno ha sporto denuncia. “E’ stata una pugnalata anche il riferimento ai bambini, la mia ragazza è stata educatrice in una parrocchia tanti anni…”, ha detto una delle due protagoniste.

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A denunciare il caso ci hanno pensato le associazione Ottavo Colore e Agedo (ass. Genitori di figli omosessuali). “Papa Francesco ha pronunciato queste parole – scrivono – una volta una persona, in maniera provocatoria, mi chiese se approvavo l’omosessualità. Io allora risposi con un’altra domanda: Dimmi, Dio, quando guarda una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola? Il parroco ha fatto la sua scelta”.