Pino Catizone, sindaco autorizza video sexy al Comune di Nichelino (video)

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2014 18:28 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2014 18:34
Pino Catizone, il sindaco renziano autorizza video sexy al Comune di Nichelino

Claudia Padula durante le riprese del videoclip

TORINO – Pino Catizone, il sindaco renziano di Nichelino, in provincia di Torino, si è tirato addosso una bufera per colpa di un video musicale. La clip, girata negli uffici del Comune e del sindaco, è stata giudicata dalle sue stesse colleghe di partito troppo osé e dunque offensiva per le donne e per le istituzioni.

Si tratta di “It’s Up to Me”, video di Dj Angyelle con Cladì & Curio 247 nel quale la cantante Claudia Padula entra nel palazzo del Comune a Nichelino e seduce il sindaco (un attore) con una danza sexy sul tavolo delle riunioni. Ma a finire sotto accusa ora è il sindaco vero di Nichelino, Catizone, che ha concesso l’uso dei locali del comune per girare il video. Il sindaco si difende dicendo che il video è stato girato durante la pausa pranzo, quando non c’erano dipendenti e che può essere una ottima vetrina per i giovani. Secondo lui nessun oltraggio ai locali istituzionali.

“Il video è satirico – spiega Catizone – e come tale deve essere interpretato. Ho autorizzato dei ragazzi senza fondi a girare nel mio ufficio e questo è stato strumentalizzato perché a Nichelino siamo in campagna elettorale”.

Lucia Centillo, portavoce della Conferenza regionale delle Donne democratiche, ha chiesto a Catizone di far ritirare la clip e sollecita l’intervento del presidente dell’Anci e dei segretari regionale e provinciale del Pd.

“Il Sindaco di Nichelino – domanda Centillo – chieda il ritiro del clip girato nei locali del municipio perché oltraggioso della dignità della donna, delle attività del personale della pubblica amministrazione e dei ruoli istituzionali”.

Gianna Pentenero, consigliera regionale candidata alla segreteria del Pd piemontese, fa sapere di condividere l’iniziativa di Centillo.

“In un momento di delegittimazione delle istituzioni il sindaco Pino Catizone avrebbe dovuto agire con maggiore attenzione”.