“Porno e masturbazione in culla”. I pericoli della Buona Scuola secondo gli anti-gender

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2015 15:32 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2015 15:32

 

"Porno e masturbazione in culla". I pericoli della Buona Scuola secondo gli anti-gender

“Porno e masturbazione in culla”. I pericoli della Buona Scuola secondo gli anti-gender

ROMA – Per i teorici del “complotto gender” la riforma della Buona Scuola esporrebbe i nostri figli alla pornografia e favorirebbe la masturbazione in culla. Sono solo alcune delle aberrazioni contenute in un pdf intitolato “Linea guida per i genitori” e diffuso dalle associazioni La Manif pour tous e Pro Vita. La prima con espressa finalità di promuovere il matrimonio esclusivamente eterosessuale, la seconda è una ong anti-abortista: lo scorso 20 giugno a Roma erano tra gli organizzatori del Family Day, un calderone di manifestazioni intolleranti contro le adozioni gay, la fecondazione eterologa, le unioni civili e soprattutto i disegni di legge Scalfarotto e Cirinnà. Gli slogan parlavano chiaro: “Stop utero in affitto, stop gender, stop ddl Cirinnà”.

Il documento diffuso in questi giorni mette in guardia i genitori dalle iniziative di educazione sessuale e all’uguaglianza che faticosamente si sta cercando di introdurre nelle scuole. Il pdf, che il settimanale l’Espresso pubblica integralmente, indica espressamente di:

“Non firmare il patto di corresponsabilità educativo e leggere se il piano della offerta formativa contiene parole come educazione al rispetto delle diversità o educazione di genere o educazione sessuale (parole usate per non dire gender, ma che significano proprio quello), e se lo contiene vuol dire che i vostri figli saranno istigati all’omosessualità, che saranno invitati alla masturbazione precoce fin dalla culla, che potrebbero essere obbligati ad assistere a proiezioni di filmati pornografici, fino ad arrivare a correre il rischio di sentirsi obbligati ad avere rapporti carnali con bambini dello stesso sesso”.

Le mistificazioni con cui si cerca di fermare ogni forma di progresso sociale e civile, alimentando paure e allarmismi, fanno riferimento al comma 16 della Buona Scuola che ha inglobato il ddl presentato dalla senatrice Pd Valeria Fedeli e che invece punta a prevenire la violenza di genere e le discriminazioni. I successivi passaggi sono ancora più perversi:

“L’istigazione all’omosessualità, la masturbazione precoce e i rapporti carnali sono già accaduti nelle scuole in cui il gender è stato sperimentato, Italia compresa, producendo nei minori pianti, svenimenti e danni psicologici irreparabili!”