Porno su Twitter: ogni giorno caricate mezzo milione di foto hot

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Febbraio 2015 20:33 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2015 20:33
Porno su Twitter: ogni giorno caricate mezzo milione di foto hot

Porno su Twitter: ogni giorno caricate mezzo milione di foto hot

LONDRA – Ogni giorno mezzo milione di immagini pornografiche vengono caricate su Twitter dai suoi utenti. Ma l’azienda non fa nulla per fermarli. E i genitori attaccano. Perché anche se inseriscono la funzione di parental control che dovrebbe limitare l’accesso di chi usa il computer ai contenuti violenti o sessuali, Twitter non è considerato tra i siti che possono essere vietati, e quindi sfugge al controllo.

I deputati britannici, spiega il Daily Mail, hanno criticato il colosso americano, ricordando la sua resistenza a bloccare o filtrare questo tipo di contenuti che possono facilmente essere visti da chiunque. I dirigenti di Twitter sono finiti sotto accusa anche per non aver preso parte ad un incontro organizzato dal governo di Londra per contrastare la pornografia online. Si erano limitati ad offrire la partecipazione di un loro rappresentante via telefono da Dublino. Altri colossi, come Facebook e Google, avevano invece dato la loro adesione.

La deputata laburista Helen Goodman ha affermato che il social network sta fallendo nel compito di contrastare il ”cinico” utilizzo di Twitter da parte dei pornografi che si rivolgono ai minori. ”Penso che la pornografia online sia un problema molto serio ma non penso che (i dirigenti di Twitter, ndr) lo stiano affrontando seriamente”, ha affermato.

Secondo una recente inchiesta, su Twitter finisce di tutto, come ad esempio immagini e video di pratiche sessuali estreme. Si calcola che ci siano più foto pornografiche ‘postate’ di quelle che riguardano animali domestici. Come sottolinea il Mail, se Facebook e YouTube hanno una chiara politica per bloccare le immagini lo stesso non si può dire per Twitter. Se qualcosa viene fatto per le foto dei profili e degli sfondi considerate ‘hard’, non accade lo stesso per quanto invece finisce sui ‘tweet’ degli utenti.

Questa non è l’unica polemica che riguarda il noto sito web. Di recente il suo amministratore delegato, Dick Costolo, ha ammesso in una nota interna le pecche della società nell’affrontare uno dei temi più scottanti che riguarda il mondo dei social network, cioè il bullismo digitale, con non poche implicazioni anche sul piano finanziario e dei profitti. ”Facciamo pena quando si tratta di affrontare abusi e troll”, ha detto.