Prati (Roma): militare Giuseppe Franco fugge inseguito dopo lo strupro. Nuovo VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 luglio 2015 12:10 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2015 12:10
Prati (Roma): militare Giuseppe Franco fugge inseguito dopo lo strupro

Prati (Roma): militare Giuseppe Franco fugge inseguito dopo lo strupro

ROMA – Dopo il filmato dei giorni scorsi in cui si vede Giuseppe Franco, il militare di 31 anni accusato di aver stuprato una 16enne a Roma la sera del 29 giugno, che scappa, oggi 5 luglio è stato diffuso un secondo video in cui si vede l’uomo che fugge correndo. Ad aver immortalato Franco sono le telecamere di in chiosco di fiori gestito da Botros Mohsen Youssef, la cui testimonianza è ora al vaglio degli inquirenti.

Le telecamere esterne del chiosco di fiori lo hanno ripreso tra via Sabotino e via Monte Santo nel quartiere di Prati, a due passi dalla cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. “La polizia ha voluto vedere i filmati – conferma il negoziante – noi siamo aperti tutta la notte, gli agenti lo stavano ancora cercando, gli abbiamo indicato la direzione che aveva preso”.

Franco era inseguito dalla madre di una delle ragazzine che erano insieme alla vittima. La donna comincia l’inseguimento poco dopo lo stupro dell’amica della figlia. Già venerdì, nel filmato si vedeva il marinaio allontanarsi spedito tra le strade del quartiere: dietro di lui c’è la donna che cerca di tallonarlo. Nel nuovo filmato, Franco sta correndo verso il fioraio gestito da Botros Mohsen Youssef, la cui testimonianza è ora agli atti degli inquirenti. Il gestore del chiosco di fiori racconta:

“Sentivo delle urla poi ho visto quest’uomo correre velocissimo, indossava una maglietta e dei bermuda, non sapevo cosa fosse successo mi sono solo scansato perché andava molto forte, all’inizio ho pensato a un incidente o a un furto, cioè a una persona che stava scappando. Pochi minuti dopo è arrivata qua anche una donna in bicicletta, ho pensato che fosse la madre perché ha fatto sei, sette giri del quartiere mentre continuava a chiedermi ‘dov’è andato, ditemi dov’è, lo devo trovare, da che parte è andato’, io ho indicato via di Monte Santo e poi è arrivata la polizia, non ho fatto in tempo a chiamare io il 113 perché era già pieno di lampeggianti”.

Franco alla fine viene trovato dagli uomini della Squadra Mobile: ad incastrarlo è stata “l’esca” della bicicletta parcheggiata dal militare e recuperata la mattina successiva dal fratello Mario, indagato ora per favoreggiamento. Il filmato con la fuga di Franco pubblicato da Corriere.tv.