Prostituzione vietata a Padova. Sindaco Bitonci: “Incassi saranno sequestrati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Marzo 2015 13:09 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2015 13:09
Prostituzione vietata a Padova. Sindaco Bitonci: "Incassi saranno sequestrati"

Prostituzione vietata a Padova. Sindaco Bitonci: “Incassi saranno sequestrati”

PADOVA – Giro di vite contro la prostituzione a Padova: “Saranno sequestrati gli incassi”, ha annunciato il sindaco Massimo Bitonci in un’ordinanza, come spiega il Gazzettino.

D’ora in avanti, infatti, a Padova sarà vietato prostituirsi in strada. Nello specifico, spiega il quotidiano veneto,

“è vietato infatti a chiunque di sostare in spazi e luoghi pubblici “in atteggiamento che inequivocabilmente connoti l’attività di meretricio”.

Con l’ordinanza comunale Padova si allinea ad altre città: da Montecatini a Bergamo e Brescia, dove però le misure sono un po’ più morbide.

Spiega il Gazzettino:

“Se è vero che in Italia la prostituzione non è reato, è vero però – ed è questa la “tesi” che sostiene l’ordinanza – che “è collegata alla commissione di gravi reati quali l’induzione, lo sfruttamento, il favoreggiamento e l’agevolazione” della prostituzione stessa, oltre ad alimentare atti di violenza e anche lo squallido mercato dello sfruttamento di ragazze minorenni.

(…) In pratica cosa accadrà? Gli agenti della polizia locale potranno portare le “lucciole” al comando per l’identificazione e multarle per la loro attività. La somma potrà arrivare, come avviene ora, fino a 500 euro. Un servizio di contrasto che potrà sfociare nella confisca amministrativa dell’incasso per le prestazioni. Confermate, come deciso dalle ordinanze Zanonato, anche le multe ai clienti, sempre fino a 500 euro”.