Ragusa, centro storico pieno di case chiuse. Mogli in rivolta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Giugno 2015 8:48 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2015 8:49
Ragusa, centro storico pieno di case chiuse. Mogli in rivolta

Ragusa, centro storico pieno di case chiuse

RAGUSA – Le volontarie del sesso hanno guadagnato fino ad 8 mila euro in soli tre giorni di lavoro e fuori dalle loro porte la fila di professionisti e impiegati non è mai stata corta.

La polizia ha scoperchiato il calderone del sesso a pagamento nel centro storico di Ragusa, diventato la punta di un iceberg ancora tutto da scoprire. A offrire i propri servizi non ci sono solo giovanissime ragazze dell’est Europa costrette a prostituirsi dopo il lavoro nei campi del mattino.

Gli appartamenti affittati per qualche euro, come racconta Libero Quotidiano,

5 x 1000

ospitano prevalentemente sudamericane, donne e trans, per lo più in regola con i documenti, come le due domenicane scoperte dagli agenti nell’ultima retata che avevano passaporto spagnolo. Sono cittadine comunitarie, girano per l’Europa a tappe serrate con soste di non oltre tre giorni e fanno il pienone di clienti, richiamati dagli annunci su Bakeka e dal passaparola tra amici che al bar o in palestra ne decantano le lodi.

Mettono su anche otto appuntamenti al giorno, con prestazioni che costano dai 200 ai 500 euro, se i clienti vogliono sperimentare esperienze di gruppo. Secondo il reportage di Repubblica non ci sono solo straniere, ma anche italiane. C’è la donna dell’alta borghesia siciliana, amante del lusso e libera dai tabù, ma anche la scrittrice milanese che vola qui per un lungo weekend: “Perché di soli libri non si vive e poi qui non mi conosce nessuno”.