Roberto Ferri 15 nudi in mostra a Firenze allo Studio di Marcello Tommasi

Pubblicato il 24 Aprile 2014 13:16 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2014 11:16
Roberto Ferri 15 nudi in mostra a Firenze allo Studio di Marcello Tommasi

Roberto Ferri 15 nudi in mostra a Firenze allo Studio di Marcello Tommasi

FIRENZE – Roberto Ferri ha esposto con successo a Firenze 15 dipinti di nudo. La mostra ha inaugurato la stagione, curata da ETRA evénts Firenze, dello studio di Marcello Tommasi e ha seguito la riapertura al pubblico delle sale rinascimentali dopo il restauro,  avvenuta con le opere della Collezione Tommasi.

Roberto Ferri è un artista figurativo contemporaneo di ispirazione caravaggesca che recentemente è stato protagonista di una personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Informa un comunicato:

“Con la mostra Roberto Ferri e l’eternità della pittura, dedicata ad un giovane artista di talento, Francesca Sacchi Tommasi, curatrice di ETRA evénts Firenze, conferma la volontà di offrire con la sua galleria uno spazio per la libera espressione artistica e il recupero della grande tradizione dell’arte figurativa nella città di Firenze”.

La mostra è stata inaugurata il 28 marzo e si conclude il 26 aprile. Sono stati esposti quindici dipinti su tela

“in cui il realismo accentuato delle figure, la perfetta resa anatomica dei corpi e la ieraticità delle pose e delle espressioni testimoniano il recupero e l’attualizzazione di modelli classici, elemento centrale dello stile dell’artista. Opere armoniche nelle forme e nella composizione, caratterizzate da un senso di oniricità e da numerosi riferimenti all’antico che vogliono generare stupore e meraviglia nello spettatore. Altro aspetto che contraddistingue le opere di Roberto Ferri è la convivenza tra bene e male, elementi che emergono nel dipinto Dall’Inferno del 2013”.

La collezione permanente della galleria comprende 2200 litografie, 1200 disegni, 70 sculture in bronzo e 150 gessi di Marcello Tommasi insieme a sculture e gessi di Leone Tommasi, Tomba lacrimata e Nel sangue, nell’anima del 2013, Nella morte avvinti del 2010,

“in cui l’artista fonde il suo pensiero con quello della sua compagna, e San Sebastiano del 2014. Vittorio Sgarbi lo definisce: “Un fenomeno, ammirevole come e più di un pittore antico. Ed eccoci qui, davanti a quadri antichi sorprendentemente moderni, apparentemente accademici ma trasgressivi. Così egli determina un effetto borgesiano: chiede e ottiene stupore, e dipinge, oggi, quadri antichi: così noi davanti ai suoi quadri non sapremo dire in che epoca siamo.”

“Roberto Ferri, artista di origine tarantina ma trapiantato a Roma, conosciuto in Italia e all’estero per i suoi dipinti a tema sacro o profano, ispirati alla pittura barocca, con particolare attenzione per Caravaggio, ad alcuni Maestri del Romanticismo, dell’Accademismo e del Simbolismo, tra cui Ingres, David, Gericault, ma anche del Surrealismo. Laureato con lode all’Accademia di Belle Arti di Roma, nel 2010 gli sono stati commissionati i dipinti raffiguranti le quattordici stazioni della Via Crucis per la Cattedrale di Noto, esposti nel 2011 a Palazzo Grimani di Venezia in occasione della Biennale Internazionale d’Arte e nel 2013 nella Sala Fontana del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nel 2011 partecipa alla 54ma edizione della Biennale di Venezia, Padiglione Italia, con il dipinto “Redenzione” e nel 2012 è tra i protagonisti della collettiva organizzata nell’ambito del Premio Fabbri per l’Arte “Un secolo e 7″ alla Biblioteca Nazionale di Bologna e al Museo Alinari di Firenze. Ha esposto le sue opere all’Istituto di Cultura Italiana di Londra, al Complesso del Vittoriano a Roma, a Palazzo Vecchio a Firenze, al Palazzo dei Priori di Viterbo, a Castel Sismondo e Palazzo del Podestà di Rimini e in altre collezioni private a Parigi, Menerbes nella dimora di Picasso e Dora Maar, New York, Barcellona, Miami, Madrid, Milano, Boston, Dublino, Texas e New Messico”.