Roma. Incontri con escort, filmavano e ricattavano: “Soldi o pubblichiamo video”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2015 15:33 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2015 15:33
Roma. Incontri con escort, filmavano e ricattavano: "Soldi o pubblichiamo video"

Roma. Incontri con escort, filmavano e ricattavano: “Soldi o pubblichiamo video”

ROMA – Attraverso delle escort che collaboravano con loro adescavano degli uomini su siti specializzati e poi filmavano di nascosto gli incontri sessuali. Quindi con quei filmati ricattavano i clienti, minacciando di diffondere i video se non fossero stati pagati.

I fatti risalgono a marzo dello scorso anno, ma in questi giorni i carabinieri di Roma sono riusciti ad individuare e arrestare i tre responsabili. Altre due persone sono state denunciate a piede libero. I cinque sono accusati, a vario titolo, di estorsione, rapina, violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state avviate grazie alla denuncia di un professionista, cliente delle escort, ricattato. L’uomo ha raccontato di essere stato avvicinato da due uomini che gli avevano chiesto 40mila euro per evitare la pubblicazione di un video che lo ritraeva durante un rapporto sessuale con due donne escort da loro “gestite”.

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I carabinieri hanno scoperto che il tentativo di estorsione denunciato era stato organizzato da un gruppo organizzato composto da cinque persone, tra cui le due escort che avevano incontrato la vittima (una polacca e romena), e tre uomini italiani.

Già il 5 aprile dello scorso anno i carabinieri avevano organizzato un servizio per monitorare lo scambio di video e soldi tra il professionista che aveva denunciato e la donna polacca. La escort e i due uomini furono sottoposti agli arresti domiciliati.

In quell’operazione furono sequestrati agli indagati telefonini e pc. Dall’analisi dei dispositivi informatici è emerso che oltre al video che ritraeva il professionista ce n’erano altri. Così i militari hanno rintracciato altre vittime che, dopo l’iniziale volontà di mantenere l’anonimato, si sono convinti a denunciare.