Roma, preso il maniaco che molestava le ragazzine. E’ psicologo dell’infanzia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2015 16:56 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2015 16:56
Roma, preso il maniaco che molestava le ragazzine. E' psicologo dell'infanzia

Roma, preso il maniaco che molestava le ragazzine. E’ psicologo dell’infanzia

ROM A- Lo ha tradito la sua Volskwagen bianca. E’ stata la sua auto la traccia che ha portato la polizia di Roma a fermare quello che per tutti era diventato “il maniaco” di Roma. Si tratta di un uomo di 31 anni che per mesi ha terrorizzato le ragazzine di età tra i 10 e i 14 anni. Le avvicinava e si spogliava, a volte si masturbava. Ha colpito in diversi quartieri della città, dall’Eur a Vigna Clara, fino ad ostia.

Soprattutto, il “maniaco” come racconta sul Messaggero Adelaide Pierucci, era uno psicologo dell’età evolutiva. Lui nega, spiega che è un equivoco. Ma contro lo psicologo ci sono video e testimonianze delle ragazze.

Scrive Pierucci:

Si avvicinava alle bambine e poi all’improvviso le terrorizzava esibendosi in atti osceni. E non contento le rincorreva mentre loro scappavano con gli zaini della scuola sulle spalle. Era uno psicologo dell’età evolutiva il maniaco che per mesi ha molestato bambine tra i dieci e i quattordici anni davanti alle scuole medie di mezza Roma, passando da Prati all’Eur, da Vigna Clara a Ostia.

(…)

«Un equivoco» ha continuato a difendersi lui nonostante gli indizi e le testimonianze raccolte dagli agenti della Mobile, diretta da Renato Cortese, fossero pesanti come macigni. Un molestatore di fatto ancora libero.
L’unico freno adottato dai giudici risale a dicembre quando gli viene notificata una misura cautelare che fortunatamente lo tiene lontano dai punti a rischio. In corrispondenza della entrata e della uscita dalle scuole lo psicologo infantile infatti, secondo le prescrizioni del giudice per le indagini preliminari, deve presentarsi in un posto di polizia vicino casa. Un modo per tenerlo sotto controllo. Per dare un nome al molestatore seriale gli investigatori hanno dovuto incrociare le denunce provenienti da più commissariati. In tutte è stato riscontrato un elemento comune: la presenza nei paraggi di una Volkswagen bianca.

La svolta è arrivata quando una bambina è riuscita a memorizzare alcuni numeri della targa, a quel punto il cerchio dei sospettati si è ristretto e i movimenti dello psicologo sono stati controllati. L’uomo, che ha lavorato come libero professionista in contatto con i bambini, ora rischia la radiazione. L’allarme era scattato tra le mamme del Belli a Prati, della Pretassi a Vigna Clara, e di alcuni istituti in centro e di Ostia. Ma a quanto pare lo psicologo non disdegnava neanche i parchi giochi e gli oratori. Anche se non si avvicinava mai ai cancelli. Usava l’accortezza di mantenere una certa distanza, magari in una via secondaria dove controllava il rientro a casa delle alunne e, al momento opportuno, richiamava la loro attenzione facendole avvicinare al finestrino dell’auto. Da quanto accertato dagli inquirenti il maniaco arrivava in macchina e solo qualche volta la lasciava a distanza. In un’occasione aveva seguito a lungo a piedi due sorelle di tredici anni e, in un tratto isolato, si era denudato con l’intenzione di obbligarle a guardare. Ma fortunatamente le ragazze, anche se sotto choc, erano riuscite a scappare.

L’allarme tra le famiglie è dilagato. Il comportamento del maniaco è apparso scaltro. A tradirlo, però, è stata proprio la sua vecchia Volkswagen bianca assieme alle immagini delle telecamere di sicurezza piazzate su un parco giochi che l’hanno inquadrata più volte, a tradirlo.