Roma: scappa di casa e finisce in un’auto con 2 nomadi. Violentata

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2014 13:06 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2014 13:06

Roma: scappa di casa e finisce in un'auto con 2 nomadi. ViolentataROMA – Era scappata di casa, è stata violentata da due nomadi in un’auto. E’ l’incubo vissuto da una giovane di 20 anni a Roma che, grazie alla polizia, è stata strappata dalle grinfie di due nomadi di 31 e di 16 anni che la insidiavano all’interno di un macchina parcheggiata. Uno dei due è stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale e atti osceni. L’altro, minorenne, è stato portato in un centro di accoglienza.

La giovane, italiana, che abita in provincia di Roma ed ha alcuni disturbi psicologici del comportamento, era fuggita da casa dopo una discussione con i genitori e vagava nella stazione quando ha conosciuto i due. L’hanno invitata a dormire nell’auto. Ma nella notte sono cominciate avances, molestie e diversi tentativi di violenza.

I due giovani, bloccato lo sportello sul lato passeggero, hanno spogliato la donna palpeggiandola e cercando ripetutamente di avere con lei un rapporto sessuale. Ore interminabili durante le quali la ragazza si è opposta. In mattinata gli agenti hanno notato i tre nell’auto parcheggiata in piazzale dei Partigiani, non lontano dal centro storico.

La pattuglia si è accorta di alcuni movimenti all’interno dell’auto, parzialmente coperta dall’esterno con un telo. Gli agenti in borghese hanno aperto lo sportello sul lato guida e colto i due in atteggiamento inequivocabile. Alla vista della polizia si sono rivestiti e la ragazza, visibilmente sconvolta, ha cercato in un primo momento di allontanarsi. Tranquillizzata dai poliziotti ha alla fine raccontato tutto.

I due nomadi vivono probabilmente in un campo nomadi della Capitale ed il romeno di 31 anni ha diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e colpito da decreto di allontanamento dal territorio nazionale. Al termine degli accertamenti per lui è scattato l’arresto per rispondere di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico, mentre il minorenne è stato portato in un centro di accoglienza.