Russia, la fidanzata 12enne del cannibale pedofilo torna a scuola. Genitori in rivolta: “Dice che il cervello è gustoso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 maggio 2019 5:41 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 19:37
Russia, la fidanzata 12enne del cannibale pedofilo torna a scuola. Genitori in rivolta: "Dice che il cervello è gustoso"

Russia, la fidanzata 12enne del cannibale pedofilo torna a scuola. Genitori in rivolta: “Dice che il cervello è gustoso”

MOSCA – In Russia, un gruppo di genitori furiosi e inorriditi ha chiesto l’espulsione dalla scuola di “Valeria” che ai compagni di classe avrebbe raccontato di aver ucciso e poi cucinato parti del corpo di Alexander Popovic, insieme al “fidanzato” di 22 anni Arkady Zverev. Accusato di omicidio, cannibalismo e pedofilia, Zverev si è ucciso in carcere prima del processo mentre la dodicenne, che data l’età non può essere processata, è stata trasferita in un orfanotrofio nella regione di Krasnodar dove frequenta un istituto statale.  

I genitori degli allievi hanno chiesto l’allontanamento dalla scuola dopo che la ragazzina sembra si sia vantata di aver cucinato e mangiato carne umana, descrivendo in particolare il “sapore del cervello”, molto “gustoso”, mentre il cuore “era troppo dolce”, come aveva già riferito a suo tempo alla polizia.  

“Nessuno conosceva la sua identità, ma dopo un mese che è arrivata ha iniziato a raccontare i dettagli di quello che è successo, ha parlato del sapore del cervello umano”, ha raccontato uno dei genitori che chiedono al preside l’espulsione di “Valeria”. “Dopo aver parlato con questa ragazza, mio figlio ha paura di andare a scuola”, il commento di una mamma. “Chiediamo che venga allontanata da qui e trasferita in una scuola lontana dai nostri figli”, dicono le famiglie che avrebbero minacciato di tenere i figli in casa in attesa di provvedimenti.

In difesa di “Valeria” si è schierata Antonina Tsibulevskaya, direttrice dell’orfanotrofio, la quale ha affermato che Valeria è “una ragazzina assolutamente normale”, sarebbero stati i compagni di classe a fare domande sul cannibalismo e sull’omicidio. Valeria, dopo la protesta dei genitori, non tornerà a scuola. (Fonte: Daily Mail)