Sara Tommasi, la più cliccata nel web vuole scendere in politica con Scilipoti

Pubblicato il 1 dicembre 2011 15:22 | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2011 15:53

ROMA – La “porno indignata” Sara Tommasi ha le idee chiare: vuole scendere in politica al fianco di Domenico Scilipoti e dell’avvocato-scrittore Antonio Luigi Marra per combattere contro il signoraggio bancario.

Qualche giorno fa c’era lei in prima fila alla presentazione ufficiale della nuova formazione politica presieduta appunto da Marra e dall’onnipresente Domenico Scilipoti, presentazione poi proseguita in mutande davanti a un bancomat in strada.

La Tommasi dice di essere stata scelta per la sua laurea in Economia e Finanza, dopo i suoi studi all’Università Bocconi di Milano. Afferma di avere piena fiducia nella figura carismatica di Domenico Scilipoti e che crede soprattutto e fermamente nella causa che stanno portando avanti in quanto “è importante mettere gli italiani in condizione di capire la speculazione delle banche perchè non tutti hanno gli strumenti per capire il linguaggio economico”.

Si tratta dell’ennesima notizia che riguarda in queste settimane Sara Tommasi. Di questo fenomeno sembra essersene accorto anche Giampiero Mughini su Libero del 1 dicembre con un pezzo dal titolo “”la professionista del nulla”.

5 x 1000

Mughini svela infatti che lei è una delle più cliccate su google. Per capirsi, la modella planetaria e compagna di Cristiano Ronaldo Irina Shajk di richiami su Google ne ha dieci milioni. Ora, si chiede Mughini, probabilmente la Shajk comincerà a tremare alla notizia che l’italianissima Sara Tommasi “una  che non saprei esattamente come classificare professionalmente....di richiami su Google ne ha cinque milioni”. 

Prosegue Mughini: “Lei che nella sua vita non fa niente, su Google ha una vita strepitosa, che mi immagino cliccata istante su istante da un oceano di ammiratori con gli occhi strabuzzati. Ovvio – aggiunge Mughini – che quel ben oltre cinque milioni di richiami sono stati incrementati non poco dall’ultimissimo exploit romano della nostra eroina”.