Savona. Questura scopre mappa del sesso, rifugi di scambisti, bisessuali, naturisti, gay sulla Riviera di Ponente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 luglio 2015 10:22 | Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2015 10:23
Savona. Questura scopre mappa del sesso, rifugi di scambisti, bisessuali, naturisti, gay sulla Riviera di Ponente

Savona. Questura scopre mappa del sesso, rifugi di scambisti, bisessuali, naturisti, gay sulla Riviera di Ponente

SAVONA – Una mappa di parcheggi e radure dove scambisti, bisessuali, naturisti e gay si incontrano nella provincia di Savona tra Punta Crena, Varigotti e Varazze. Paradisi del sesso clandestino, scrive Alberto Parodi sul Secolo XIX, identificati dagli agenti della Questura attraverso siti di annunci di escort e coppie di scambisti.

Parodi scrive che intercettare quello che succede tra Facebook, Twitter, forum e siti specializzati è stato difficile, ma la Questura ha rintracciato tutti i luoghi e tracciato una vera e propria mappa:

“La mappa aggiornata del “proibito” fa così riferimento agli anfratti della località “ Villa Araba” a Varazze e ai vari angoli dell’ex tracciato ferroviario, ora diventato una passeggiata tra Albisola e Celle. In località Capotorre. Sino ad arrivare alla suggestiva e da anni gettonatissima -dagli amanti del nudo integrale- Punta Crena, a pochi passi dal Malpasso e dalla Baia dei Saraceni nel finalese.

Su facebook, twitter, forum o siti specializzati è difficile intercettare i segreti di quello che succede lì. Non solo di sera o di notte, ma anche in pieno giorno. Solo andandoci di persona si riesce a ricostruire il passaparola e il brivido lungo i sentieri. Al massimo ci si può far aiutare da una videoguida scaricabile dal web e messa su youtube. Come successo per la spiaggetta di Punta Crena. Dove il video aiuta a districarsi in mezzo alla vegetazione. Fornisce utili consigli per calarsi tra le rocce di calcare con l’aiuto di una corda e di una fune ancorata nella roccia grazie ad alcuni “anelli”. D’obbligo scarpe sportive “gommate” per calarsi tra le rocce.

Chi c’è stato ha raccontato agli agenti gli ultimi “trucchi” per evitare equivoci, fraintendimenti e soprattutto denunce. Si tratta del libro, appoggiato sulle gambe. Se si chiude alla vista di un nuovo ospite è quello il segnale per il via libera. Un segno convenzionale adottato davanti a chi si presenta nella caletta o nella radura per capire la disponibilità (se si chiude) ad andare oltre agli sguardi per appartarsi sui “letti” (gradoni) di cemento nascosti tra siepi e sentieri. Il libro che si chiude al passaggio del nuovo ospite nella spiaggetta o nel park sterrato è anche il segnale che lì si può stare e che i presenti la pensano tutti alla stessa maniera, in fatto di gusti sessuali.

Sono coppie scambiste, omosex o semplicemente appassionati della tintarella integrale. Per entrare nel “giro” bisogna essere accompagnati da chi conosce bene linguaggi non convenzionali e luoghi. Ed ecco che a Varazze si scoprono le alcove di cemento. Piastre di rocce raggiungibili inerpicandosi dalla radura usata a parcheggio sterrato nei pressi di Villa Araba. Spostandosi verso Savona la meta più gettonata da chi ama far l’amore a cielo aperto c’è la piccola baia nei pressi della galleria tra Albisola e Celle (località Capotorre). È li che sotto le stelle esplode il romanticismo. E anche altro. È una delle mete preferite degli esibizionisti. La culla degli scambisti a cielo aperto, è invece la Baia del Corvo a Varazze. Coppie si scambiano il partner anche in pieno giorno in mezzo al verde”.